LA MIA LIBERTA’ FINISCE DOVE INIZIA LA TUA …

Il 6 e l’8 dicembre 2014, si sono svolte come di consueto le nostre lezioni in città.
Essendo in periodo natalizio, il caos non è mancato.
Sono particolarmente soddisfatta di queste due lezioni, perchè sono riuscita a far passare un messaggio importante ai detentori, ovvero che IL CANE NON E’ UN GIOCATTOLO, ed è sensibile anche lui, come noi all’ambiente che lo circonda

Inoltre postando una anticipazione fotografica su FB, sono emerse delle osservazioni interessanti che vorrei portare alle vostra attenzione, e sono:
  • IL CANE NON PIACE A TUTTI, NON TUTTI AMANO FARSI TOCCARE/AVVICINARE/LECCARE DAI CANI ALTRUI.
  • IL CANE NON DEVE DIVENTARE UN PROBLEMA PER GLI ALTRI.
  • IL CANE DEVE ESSERE SOCIALIZZATO ALL’AMBIENTE MA ANCHE IL SUO CONDUTTORE DEVE IMPARARE A CONDURLO NEL RISPETTO DEGLI ALTRI.
  • AEREE DI SGAMBAMENTO.
  • RICONOSCERE IL LINGUAGGIO CORPOREO DEL CANE.
Come vedete di argomenti da affrontare ce ne sono parecchi, ma partiamo con quello che preferisco, che è:

IL CANE E’ MIO E NON SI TOCCA

Argomento  molto spinoso. 

L’Educazione Cinofila dice che: “il Cane deve essere ben socializzato e abituato all’ambiente che lo circonda”.
Se prendiamo in esame letteralmente questo concetto, non fa una grinza.
E’ vero, un Cane deve saper vivere (purtroppo in quest’era moderna molti cani vivono in contesti urbani) in ambienti caotici come le città.
Il Cane deve esser abituato ai forti odori che la città produce (odori di scarico dei mezzi di trasporto), ai rumori dei motori, al caos cittadino, deve sopportare il contatto forzato delle persone, aspetto non da poco.

Esistono AREE INTIME, che purtroppo in mezzo alla folla o ad un contesto caotico non sono rispettate per  ragioni di spazio/logistiche.

Queste zone vengono chiamate AREE PROSSEMICHE, in tanto cerchiamo di dare un significato alla parola PROSSEMICA.
E’ una parola derivante dall’inglese. Parla della semiologia che studia il significato assunto nel comportamento sociale dell’uomo, dalla distanza che l’individuo frappone tra sè e gli altri e tra sè e gli oggetti, e quindi, più in generale, il valore attribuito da gruppi sociali, diversi culturalmente o storicamente, al modo di porsi nello spazio e al ruolo di organizzarlo.
Per vostra cultura personale, il termine è stato coniato dall’antropologo Edward T. Hall 1963 per indicare in parole più semplici lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione.

Nello specifico l’uomo ha 4 aeree:
  • Area Intima (0 – 45 cm): di solito quest’area si fanno entrare quelle persone con cui abbiamo una confidenza maggiore, intima, strettamente familiare.
  • Area Personale ( 45 – 120 cm): di solito è quell’aerea dedicata a quelle persone che noi conosciamo maggiormente, amici, colleghi, famigliari.
  • Area Sociale ( 1,2 m – 3,5 m): qui vi entrano persone che noi conosciamo, ma con le quali non abbiamo un legame confidenziale, intimo, ad esempio: collaboratori, clienti, vicini di casa.
  • Area Pubblica ( oltre i 3,5 m): un esempio potrebbe essere parlare ad un pubblico, insegnare in un aula.
E’ stato osservato, che anche il Cane POSSIEDE le sue zone prossemiche e queste zone variano a seconda delle mola/razza del soggetto.

Quindi abituare il nostro Cane a vivere in un ambiente, dove per una questione di spazi, le sue zone vengono continuamente violate, senza alcuna risposta da parte sua, è già da considerarsi un NOTEVOLE SUCCESSO.
Se il cane rimane al suo posto accanto al suo padrone, ignorando il resto del mondo, non mostrando un atteggiamento irrequieto, o aggressivo, non vedo il MOTIVO e la RAGIONE che alcune persone DEBBANO TOCCARE, tra le altre cose SENZA CHIEDERE IL PERMESSO il povero 4 zampe, se questo non gli appartiene. A volte ho l’impressione che i Cani debbano essere di tutti.

La SOCIALIZZAZIONE di un Cane NON HA NULLA a che VEDERE con l’INVADENZA UMANA.

Toccare un Cane, senza CHIEDERE IL PERMESSO, al conduttore, tra le altre cose, SENZA SAPER RICONOSCERE il LINGUAGGIO NON VERBALE CANINO è segno di:
  • IMPRUDENZA: (il Cane potrebbe per una qualsiasi ragione, visto i suoi sviluppatissimi sensi, reagire sulla nostra persona. Le conseguenze lievi o gravi che possano essere non hanno mai piacevoli risvolti).
  • MALEDUCAZIONE: (toccare una cosa che non ci appartiene è sempre segno di invadenza, maleducazione. Dobbiamo anche pensare che magari al padrone del cane non piaccia che gli si tocchi l’animale).
  • INVADENZA: (sarei curiosa di  vedere, le reazioni degli “invadenti” se venissero toccati senza il loro permesso, oppure se venissero toccati i propri mariti, le proprie fidanzate, i  propri figli, le proprie macchine… di sicuro ci sarebbe una reazione di diffidenza o di stizza).
  • IGNORANZA: ( IGNORANZA perchè molti degli INVADENTI, non sanno leggere i segnali che il Cane invia al suo interlocutore, di conseguenza sono proprio queste situazioni che fanno capitare gli incidenti).
VI LASCIO ALCUNI TITOLI DEGLI ARTICOLI CHE HO SCRITTO IN PASSATO CHE TRATTANO L’ARGOMENTO.

Prima di andare avanti, vi lascio a una sequenza fotografica, per spiegarvi meglio che la SOCIALIZZAZIONE di un Cane non ha nulla a che vedere con la FASTIDIOSA INVADENZA umana, soprattutto quando parliamo di razze sensibili alla COMUNICAZIONE NON VERBALE, come per quanto riguarda il CLC o Razze Lupine.
Le 4 sequenze fotografiche mostrano un passante che si “fionda” sui nostri cani. 
La domanda: “posso toccare il cane?” arriva dopo l’azione, quindi a quel punto mi vien da dire: “ma perchè me lo domandi se l’hai già fatto?“.
Io rimango in disparte con Axel un cucciolo di 5 mesi, sdraiato ai nostri piedi, miei e di Cristina M. sua proprietaria.

Il passante si avvicina, non guarda nemmeno i conduttori e inizia ad allungare la mano verso il cane. Notate il cane di destra, abbassa la testa e inizia ad annusare. Kira in questo momento sta dicendo a suo modo, che non vuol interagire con la persona a lei sconosciuta e quindi si mette a far altro, si potrebbe anche pensare che Kira lo stia pacificando. Ora osservate il maschio di sinistra, gli da il fianco, lo vede, ma rimane in quella posizione. Notate la coda è portata a mezz’asta. Ma ora notate la posizione della persona, non si abbassa sulle ginocchia, rimane in piedi, questo mi fa pensare che non è comunque abituato ad aver a che fare con i cani, perchè se lo fosse si sarebbe leggermente abbassato/piegato sulle ginocchia, non sarebbe arrivato alle spalle dell’animale, e si sarebbe reso gradevole, invece sta assumendo una posizione di chiusura sull’animale. Purtroppo i detentori, nonostante sappiano queste cose, non riescono in certi momenti ad evitarle, e si trovano costretti un pò per non apparire sgarbati (cosa che a me riesce benissimo, ma l’esperienza insegna) un pò perchè vengono colti all’improvviso perchè distratti dal loro momento di relax.

Qui il cane si gira, e il tipo ritrae la mano, questa azione mi fa pensare ancora una volta che il personaggio “ha paura”, ma rimane sempre con una posizione di chiusura sul cane. Kira la femmina continua ad annusare per terra, dicendo chiaramente che lei non vuol aver nulla a che fare con la persona.

In questa foto, la femmina continua ad annusare per terra, e il passante chiude ancor di più la sua posizione sui cani.

Poi si rivolge verso di noi, che siamo rimaste in disparte con Axel cucciolo di lupoide di 5 mesi. Il passante ha deciso che anche Axel dovrà subire le sue attenzioni ma….???
Mi godo la scena, ed aspetto il nostro turno. Infatti lui si gira verso di noi, ci guarda e si avvicina con passo deciso, pronto a toccare Axel senza chiederci il permesso.
Aspetto il momento propizio, in cui allunga la mano verso il Cane e a quel punto lo fermo dicendogli:
IO: meglio di NO!
LUI: Perchè?
IO: Morde!
LUI: Ah si? Come mai? 
IO: Perchè non ama farsi toccare!!!

Il malcapitato mi guarda con aria perplessa. Ho avuto la netta sensazione che si stesse domandando se gli stavo dicendo la verità oppure se aveva compreso realmente che IO NON GRADIVO che lui toccasse il Cane.
Ho percepito anche un velo di stizza da parte sua, come se quel impedimento gli avesse dato FASTIDIO, come se avesse violato una sua PRESUNTA LIBERTA’.
Non mi importa, cosa lui abbia pensato di me, il mio obbiettivo l’avevo raggiunto.

L’Osservazione giusta da fare, sarebbe in realtà un’altra a questa simpatica scenetta (mi dispiace di non averla potuta riprendere  fino alla fine perchè ero impegnata nella comunicazione con il mio interlocutore), ed è la seguente: quello che ho notato in questo Signore che ha interrotto con una certa velocità la sua azione, in base al mio divieto è che non conosce il linguaggio canino, se l’avesse conosciuto anche in minima parte si sarebbe reso conto che il cucciolo era del tutto innocuo e tranquillo sdraiato a terra. Un cane che è in allerta o che non ama farsi toccare, soprattutto se questo si trova in un ambiente caotico, rimane in piedi con atteggiamento vigile, per avere una visuale maggiore e reagire, spostandosi e mettendosi in una posizione a lui congeniale, pur di non farsi toccare. 
La mia domanda è: “Perchè ci si ostina a tutti i costi ad allungare le mani, sui cani, quando non si è in grado di leggerli?”.

Il Reale problema è che il Mondo della Cinofilia pur di assecondare certi desideri umani, arriva quasi a convincere il pubblico che con una Buona Educazione, si può avere il controllo ASSOLUTO del Cane. Che barzelletta!!! Figuriamoci!!! Pretendiamo di avere il controllo del nostro Cane, quando Noi per primi abbiamo dimenticato le Buone Maniere, ed ecco che nasce il secondo argomento di questo articolo.

NON AMO IL TUO CANE!!!

Io allevo cani e sono un Educatore Cinofilo, io per prima detesto quei cani, anzi no detesto quei conduttori, che lasciano liberi i loro Cani di  scorrazzare in quei luoghi, dove c’è l’obbligo di tenere il cane al guinzaglio. Quando cerco di protestare mi viene detto che il cane è buono. Cosa mai potrebbe far di male? Sicuramente il Cane è buono, ha solo la sfortuna di avere un Conduttore Maleducato, ma resta il fatto, che un cane libero può creare un problema, o semplicemente dare fastidio. 

Sempre sullo scambio di opinioni sul social network di FB una Signora commenta quanto segue:

Brava! Hai centrato l’argomento dimenticando il parere di chi non ha un cane, li rispetta ma subisce l’arroganza dei padroni dei cani in mille modi. Padroni distratti, convinti che il cucciolo dia loro precedenze e privilegi di ogni tipo che spesso dimenticano che c’è chi non ama farsi annusare o leccare dai cani altrui, nè farsi rincorrere o abbaiare mentre sta facendo una corsetta. Per non parlare di quelli che non guardano in faccia nessuno, bambini e anziani compresi, il cui amico a quattro zampe impedisce il passaggio per le strade o nei luoghi pubblici e che ignorano totalmente il fatto che questi potrebbero spaventarsi o cadere facendosi molto male.
segue dicendo: Io amo molto i cani, un pò meno i molti padroni che dimenticano le buone maniere e che trattano i loro animali come oggetti da esibire e da usare per affermare la loro presenza!

Come non darle ragione!!!? 

A questo proposito vi lascio a quattro immagini scattate in queste giornate che toccano entrambe le problematiche.

Al nostro passaggio, il Cavalier King tende a venire verso di noi, le due signore sono intente a far altro senza rendersi conto, di quello che sta succedendo alle loro spalle. Occorre sempre guardare il proprio cane, soprattutto sarebbe il caso di non mettersi MAI in una posizione di svantaggio come questa. Se il cane decide di partire, si rischierebbe non solo di finire per terra, ma creare disagio al passante. Al posto del passaggio del cucciolo ci potrebbe essere stato un bambino con in mano una merenda, o un anziano con le borse della spesa.

Qui invece siamo in Strada Nuova a Pavia, come notate il piccoletto, un Jack Russel senza guinzaglio. Piccolo, carino ma tanto battagliero come razza, in certe occasioni i Jack possono dare più noie di un cane di grossa taglia.

Anche qui siamo sempre in Strada Nuova a Pavia, il Signore si trova ad armeggiare con la cerniera del suo giubbotto, il suo cane però è in attenzione verso i nostri cani. Se notale il guinzaglio non viene tenuto in modo adeguato basterebbe uno strattone per sfuggirgli  dalle mani, o ancor peggio cadere per terra.
La sicurezza non è solo verso gli altri, ma anche verso se stessi e il proprio cane.

Altro esempio, di maleducazione, allungare la mano verso il cane, per giunta con al braccio un casco della moto. Sono queste le cose che mi fanno sorgere la domanda: PERCHE’ non vi tenete le mani in tasca. Non potete ammirare senza toccare?


Durante la lezione che ho tenuto sabato 6 dicembre, il papà di Amalia, mi dice: “ma questa non è una passeggiata, questo è un tour de force“. Sono contentissima che l’abbia notato. Contenta perchè sono riuscita a ricreare, forse una situazione troppo estrema, ma comunque una situazione che nella vita di un cane, potrebbe capitare, quindi, di conseguenza anche nella vita del conduttore. Rendersi conto di quanto noi, siamo in grado di controllare il nostro cane, rendersi conto di quanto il nostro cane potrebbe ESSERE, di quanto c’è in giro per le strade.
Tutti sanno condurre un cane in una situazione di tranquillità o quasi tutti, ma non tutti sanno gestire il proprio cane in una situazione di CAOS.
Capire dove si può andare con il proprio cane, ci risparmia NOTEVOLI PROBLEMI e FASTIDI, soprattutto se siamo in possesso di razze particolarmente attive/reattive, oppure se siamo in possesso di cani poco abituati ad ambienti simili.
OCCORRE FARSI UN ESAME DI COSCIENZA.

Sempre nella discussione su FB, un’altro utente scrive: “Ma invece di sfoggiare i cani in centro, non potrebbero portarli a correre in un area attrezzata? Ai cani dello shopping e della passerella non frega proprio nulla.”

Come non dare ragione anche a Lui!!!?

L’unica cosa, che mi salta all’occhio, che forse il Signore non sa, che le aeree adibite a Pavia sono veramente poche, e quelle che ci sono sono ridicole in fatto di spazio e attrezzatura. Inoltre proprio a causa della grande IGNORANZA CINOFILA, non tutti apprezzano i cani di grossa mole, i quali sono sempre al centro di non poche polemiche da parte dei detentori dei cani di piccola taglia, i quali hanno paura che i loro piccoli beniamini vengano in qualche modo feriti/mangiati/sbranati/ schiacciati e non so che altro da quest’ultimi.
A mio avviso ci vorrebbero aree adibite a cani di grande mole e aree adibite ai cani di piccola mole, così per mettere tutti d’accordo. Ma con tutti i problemi che abbiamo, figuriamoci se qualcuno pensa una cosa del genere a favore sia dei cani che del cittadino.
La comunicazione del cane è un argomento molto vasto, il problema sorge, quando l’uomo antropoformizza il suo cane togliendogli la capacità di comunicare con gli altri coinspecifici, in questo caso, sorgono numerose dispute sia tra cani che tra umani.
Per quanto riguarda il discorso che al “Cane non frega nulla dello shopping” è vero, al cane non frega assolutamente nulla, è più una questione umana che canina.

Concludendo: la mia LIBERTA’ DI POSSEDERE UN CANE, con la mia LIBERTA’ DI NON VOLER ESSERE INFASTIDITA è tutta rimandata,  alla BUONA EDUCAZIONE dell’INDIVIDUO e al suo BUON SENSO.

Ho imparato con il tempo, che i miei cani, amano altri ambienti, ogni tanto ci sono costretta ad andare il città, per le visite veterinarie, ma cerco sempre di non arrecare disturbo a chi mi sta vicino. Mi piace la campagna, ma anche in questo contesto presto sempre molta attenzione che non mi compaia all’orizzonte il Jogger, quello che va a cavallo, il ciclista, il cacciatore o altri a passeggio con i loro cani. 
Occorre sempre avere mille occhi, stare attenti, stare con il proprio cane.

Sempre su FB, qualcuno chiede se non esistono corsi, ebbene si, il 25 gennaio 2015 partirà il mio corso: IL PATENTINO DEL BUON CONDUTTORE, non è rivolto all’Educazione del Cane ma all’Educazione delle persona.

Chi fosse interessato può visitare la seguente Pagina:

Ora vi lascio alle solite e consuete immagini della due giornate



Foto: Katia Verza -Emanuela Amato
Le immagini sono coperte da Copyright Vietato qualsiasi utilizzo intero o parziale senza l’esplicito consenso e citazione dell’Autori.

Testo: Katia Verza 
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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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