L’IMPORTANZA DEL ….





Vorrei parlare dell’IMPORTANZA di Certi Aspetti che riguardano il Cane.
Partiamo con la prima “IMPORTANZA”.

L’IMPORTANZA DEL GIARDINO….


L’argomento giardino, è un argomento che solleva molti pareri contrastanti, anche se 20 anni fa, tutti i cani avevano dimora nei nostri cortili, con una cuccia come giaciglio e due pentole vecchie come ciotole, una per l’acqua e una per il cibo, sempre se quest’ultimo non gli veniva buttato in terra.
Le cose da allora sono cambiate notevolmente, addirittura se parliamo del passato  l’uomo di allora viene visto come un bruto senza cuore.

Oggi giorno le abitudini dei cani, il modo di viverli, i cani stessi sono realmente cambiati.
L’uomo mediante le selezioni è arrivato a creare nuove razze, purtroppo alcune di loro sono talmente delicate o troppo piccole che una vita in giardino sarebbe quasi nociva.

Tralasciamo queste eccezioni, parliamo invece del cane “Rustico”, meticcio o di razza che sia. Di solito i cani di razza che sono definiti rustici, sono quelli che rientrano nei gruppi dei Pastori, Lupoidi, Caccia.
Con la parola “Rustico” intendo riferirmi a quei cani che sopportano bene le intemperie, a quei cani che possiedono ancora l’istinto per la territorialità, insomma al cane che potrebbe e dovrebbe avere ancora un giardino.
Come dicevo prima il “giardino non è sinonimo di felicità”, ma vi posso garantire che un giardino aiuta molto nella gestione del cane, soprattutto quando è cucciolo, ma la cosa più importante sta proprio nel fatto di permettere al cane di fare il cane ovvero di essere se stesso.
Il buon Dio, quando ha creato l’uomo e gli animali ha dato loro un posto ben preciso.
Dio per prima cosa consegnò l’intelligenza all’uomo, sperando che questo ne facesse buon uso, invece l’uomo nel tempo utilizzò questa sua capacità per stravolgere le cose.
Forse per questo che il buon Dio vedendo questo scempio, non ne diede agli animali, ma si limitò a dare loro, la capacità di ADATTARSI, come in seguito notò Darwin. 
in natura, non sopravvive l’animale più forte, ma quello che ha la capacità di adattarsi meglio“, così il cane fece con noi.. si adattò.
Vi posso garantire che i cani “problematici” (se vogliamo chiamarli così) con cui ho lavorato, quelli che mostravano difficoltà nella relazione, nella disciplina, nell’ascolto, nella socializzazione, avevano di base lo stesso problema, ovvero l’uomo.
Erano/sono cani privati d’esser liberi per paura che scappino.
Erano/sono cani privati della socializzazione con altri coinspecifici, per paura che si ferissero o che ferissero.
Erano/sono cani obbligati ad esser vestiti, quindi aggressivi se qualcuno si avvicina perchè troppo sensibilizzati nella manipolazione.
Erano/sono cani obbligati a vivere in appartamento ad aspettare che “qualcuno” li porti fuori.
Erano/sono cani distruttivi, perchè obbligati a lunghe attese, di conseguenza portati a sfogarsi su oggetti o arredi di casa.
L’uomo quando prende la decisione di vivere un cane, molto spesso si ripromette di uscire, di occuparsi di lui, di fare lunghe passeggiate, di portarselo dietro in qualsiasi occasione, un pò  come accade a chi si iscrive in palestra facendo la tessera “gold” ripromettendosi di rimettersi in forma e poi non ci va mai. Con il cane molto spesso accade questo e viene dimenticato. Le passeggiate diventano di 15 minuti per uscita, poi piove e quindi uscire con il mal tempo diventa noioso, il cane si sporca poi dobbiamo pulirlo, questa sera ho l’happy hour e quindi non posso portarlo fuori, domenica ho la partita di calcio, oppure devo uscire con il fidanzato che detesta i cani… 
Queste sono una piccola parte, credo l’1% delle scuse che mi sono sentita elencare dalle persone che mi hanno chiesto soluzioni miracolose, per risolvere loro il problema del “Cane che si è stufato di vivere la loro vita”. Perchè è così i cani non solo ci amano incondizionatamente, i cani si stufano anche di noi. Come molto spesso noi ci stufiamo di loro.
Il giardino nella peggiore delle ipotesi, permette al cane di:

  • correre,
  • muoversi,
  • fare la guardia al SUO territorio,
  • scavare per seppellire ossa o giochi,
  • scavare per dissotterrare ossa o giochi,
  • scavare per mettersi al fresco,
  • sdraiarsi all’ombra di una siepe,
  • sdraiarsi al sole,
  • sdraiarsi sotto la pioggia
  • e così via….
VI posso garantire che i cani, che hanno questa possibilità sono cani sereni, ben predisposti all’ascolto e ai comandi.
Se riflettiamo un attimo, anche noi se venissimo obbligati a uno stile di vita non consono a noi, con il tempo sicuramente potremmo sviluppare a comportamenti strani, nervosi, agitati, stressati.
Quello che torno a consigliare a chi si sta avvicinando all’idea di prendere un cane è di valutare tra le tante cose, il proprio “spazio domestico”.

Sono certa che molti non saranno d’accordo con me su quanto esposto, la cosa onestamente non mi tocca perchè non siete obbligati a pensarla come me, però mi piacerebbe portarvi alla riflessione.
Prendiamo ad esempio FB. 
Su FB ci sono molti gruppi di animalisti attivi, i quali combattono per esempio, contro gli allevamenti delle galline che vivono in batteria, ovvero costantemente chiuse in gabbia, piuttosto che della vita che può fare un pesce rosso obbligato a vivere in cerchio dentro a una boccia di vetro.
L’osservazione che vorrei porvi è questa: che differenza c’è tra una gallina obbligata alla gabbia o un pesce rosso obbligato da una boccia e un cane obbligato a vivere a una vita in appartamento.
Vero il cane può esser portato fuori spesso, magari al parchetto “area cani”. 
Ora visto che verrà portato al parchetto, provate ad osservarlo a correre, guardate la sua frenesia negli occhi, la sua felicità nell’annusare, la sua bramosia di raccogliere tutte le informazioni lasciate da chi prima di lui vi è stato. Guardate la sua eccitazione, il suo scondinzolare, la sua gioia di essere un cane. Certo che se quel cane avesse un giardino dove correre tutto il giorno, dove abbaiare al postino, dove fare la guardia, dove fare tutto quello che gli pare.. durante la vostra assenza sarebbe sicuramente un cane appagato. 

Non sarebbe più felice? E voi non sareste più felici?
Non sto dicendo che chi ha il cane in appartamento, lo deve abbandonare o dare via, il legame si è costruito, le abitudini si sono consolidate, forse suggerisco a chi fa poco di fare di più per il proprio cane, ma sto parlando a chi ha l’intenzione di prenderlo.. pensateci bene ma soprattutto fatevi consigliare bene… 

Chi è interessato ad approfondire come vivere al meglio un cane a stabilire un buon rapporto, ricordo loro le prossime date:




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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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