CANI E BAMBINI… COME COSTRUIRE UN RAPPORTO….

Con questo articolo vorrei far cadere la vostra attenzione, su un paio di concetti semplici.
Sicuramente li conoscete già, sicuramente li avrete sentiti dire altre volte, ma… ci sono ancora un paio di sfumature che andrebbero messe a fuoco.

E’ certamente vero, quando si dice: “adottare un cane è una delle esperienza più belle che la vita ci possa regalare“, come è anche vero che il “cane si lega molto alla famiglia che lo ospita“, come è senz’altro vero che “la sua presenza (sempre se desiderata davvero e non per moda) contagia tutti“.

Non è così vero o non è così scontato, che Noi per Lui, siamo il “Centro del Mondo“, come non è così vero o non è così scontato, che la cosa che “desidera di più al mondo è quella di starci vicino”, o come dice qualcuno “starci sempre al fianco”.
Io qui ci metterei un bel DIPENDE. Dipende da molti fattori, dalle circostanze, dal rapporto, dal tipo di razza scelta, dal tipo di gestione, dal tipo di convivenza e così via.

Una cosa è certa, adottare un cucciolo, cucciolone, cane adulto, significa solo una cosa: “COSTRUIRE UN LEGAME E NON ACQUISIRE UN OGGETTO“.

Prendersi con se un cane, significa in qualche modo allargare la propria famiglia, assumersi delle responsabilità, che vanno da quelle civili, a quelle morali, etiche.

La RELAZIONE o LEGAME, ha bisogno di PRESENZA, di CONTINUITA’, di COERENZA.

Qualcuno scrive: “dedicare il nostro tempo al nostro piccolo amico perchè, lui ha bisogno di noi prima di tutto per non sentirsi abbandonato“.
Potrebbe essere una  buona frase, se non che lascia intravedere una certa “Antropoformizzazione da parte dell’uomo”.

Ma cosa significa “Antropomorfizzare o Antropomorfismo”??

antropomorfismo

[an-tro-po-mor-fì-smo] s.m.

. tendenza ad attribuire caratteristiche fisiche o psicologiche umane a esseri diversi dall’uomo.

Se noi prendiamo un cane e partiamo già con l’idea chiara che il CANE è un CANE e non un BAMBINO siamo già a un buon punto, sulla costruzione della relazione.
Ogni essere vivente deve essere vissuto per quello che Madre Natura l’ha destinato.

Questo concetto non dovrebbe esser mai dimenticato, perchè è alla base di ogni regola di vita che si basa sul  RISPETTO della vita altrui, anche se questa fa parte della categoria degli animali.
Inoltre attribuire comportamenti UMANI ad un cane è il primo errore che  fa scatenare incidenti tra BAMBINI e CANI.

C’è ancora chi scrive: “ Il cane non cerca un giardino o una poltrona comoda – se ci sono va bene…“.
Purtroppo sempre a mio avviso, il cane ha bisogno di un giardino, ha bisogno di quel luogo, dove lui si possa sentire CANE. Ha bisogno di un pezzetto di terra dove possa mettere in atto tutti quei comportamenti che gli appartengono, come scavare per cercare, scavare per nascondere, scavare per sdraiarsi al fresco, scavare perchè deve scaricare energia, correre, giocare, difendere il suo territorio, marcare, fare la guardia.. abbaiare… e così via… 
Certo che se il cane ha la possibilità di sedersi sopra qualcosa di comodo e nessuno gli dice nulla, oppure lo si invita sopra, di certo lui l’occuperà con vero piacere.

C’è anche chi dice:”la cosa peggiore che potremo fargli è non considerarlo, tenerlo in disparte, non dargli occasione di entrare in gioco, confinarlo in giardino o in una stanza“.

Premessa: io tratto cani di grossa taglia, con un certo temperamento e carattere, ma è anche vero che il CANE ha bisogno di regole, di momenti in cui deve imparare a starsene da solo.

La frase citata sopra, andrebbe approfondita in modo diverso, perchè nasconde molti concetti importanti.
Forse scritta in quel modo, potrebbe andare bene per un cane di piccola taglia o addirittura un Toy di quelli che si portano in giro nelle borsette o per quelli che si vestono con i migliori cappottini firmati, ma di certo esistono cani di piccola taglia, vedi i Ruspini o Meticci che nonostante la loro piccola mole, sono degli ottimi guardiani. Me ne vengono in mente un paio, conosciuti durante la mia vita, che erano di un “Gramo” ma il loro lavoro lo sapevano fare, e i loro padroni ne erano fieri.

Nemmeno io confinerei un cane in una stanza, perchè significherebbe non avere il giardino e questo secondo il mio personalissimo punto di vista, è il peggior torto che noi potremmo fare al nostro cane.

Quindi se un Genitore che ha preso la decisione di prendere un cane per il proprio figlio, ha ben chiaro il CONCETTO, che il CANE è un CANE e non un figlio aggiuntivo, io credo che ci siano tutti i presupposti ideali per aiutare/educare nostro figlio nella costruzione della relazione/legame con l’amico a 4 zampe.

L’amicizia tra Bambini e Cani è un’esperienza che giova moltissimo a entrambi 
ma RICHIEDE ai Genitori 
ATTENZIONE e CONSAPEVOLEZZA.

SCELTA RAGIONATA
IL PRIMO E FONDAMENTALE ELEMENTO DA VALUTARE PRIMA DIPRENDERE UN CANE PER IL NOSTRO BAMBINO SONO LE MOTIVAZIONI DIQUESTA SCELTA
RICORDATEVI CHE: UN CUCCIOLO RICHIEDE TEMPO, CURE E ATTENZIONI
RICORDATEVI CHE: SIA IL CANE SIA IL BAMBINO SARANNO UNA VOSTRA RESPONSABILITA’
TUTTI I MEMBRI DELLA FAMIGLIA DEVONO ESSERE D’ACCORDOSULL’ACQUISTO E SI RENDANO CONTO CHE OLTRE A GRANDISSIME SODDISFAZIONI, UN CANE COMPORTA ANCHE UN NOTEVOLE IMPEGNO.

Il compito di insegnare al cane e al bambino il modo giusto per convivere è impegnativo ma anche stimolante.
E’ fondamentale che il bambino sia in grado di riconoscere i segnali di nervosismo e paura da parte del cane perché se spaventato un cane può reagire per difesa e ignorare i suoi avvisi può portare ad avere delle incomprensioni.

REGOLE PER UNA BUONA CONVIVENZA
Spiegare ai bambini che il Cucciolo NON è un GIOCATTOLO
I BAMBINI al di sotto dei 10 anni non dovrebbero impartire comandi al cucciolo neanche rimproverarlo, siete Voi il Capo Branco e aspetta Voi questo compito
Sorvegliate sempre il Bambino e il Cucciolo. 
Giocateci insieme tenendo sotto controllo eventuali Esuberanze da parte di entrambi, i bambini sanno essere dispettosi  e di conseguenza il cane potrebbe mordere per difesa.
Coinvolgete il Bambino nella cura del cane in modo consono alla sua età, imparerà molto, inoltre è un modo per aiutarlo a relazionare. SE IL BAMBINO E’ PICCOLO NON FATEGLI SOMMINISTRARE IL CIBO.
Non lasciare mai solo il Cane con il Bambino e viceversa.
Gerarchia: i bambini non vengono percepiti come Superiori ma come Coetanei di Branco.
Anche nel corso dei giochi possono verificarsi incidenti. Stabile voi delle regole e aiutate vostro figlio a metterle in pratica.
I bambini soprattutto quelli più piccoli adorano dare da mangiare al cane: è praticamente inevitabile. A questo proposito DOVETE DARVI DELLE REGOLE. Si potrebbe insegnare al cane a prendere il cibo offerto in modo delicato, ma quello che consiglio CALDAMENTE, è che durante la ricreazione o il pasto il cane venga allontanato dal luogo dove si svolge tale attività, ancor meglio sarebbe utile insegnare al Bambino a non dare da mangiare al cane.
Quiete notturna: durante il sonno cane e bambino si disturbano a vicenda. Se fosse proprio impossibile separarli, allestite una cuccia ai piedi del lettino.
Bambino malato: il semplice rapporto con un Animale Sociale, come il Cane, può stimolare il sistema immunitario e portare il Bambino a una rapida guarigione.
Quando i bambini giocano con il Cane fategli fare degli esercizi di ubbidienza, questo per preparare il cane all’ascolto del richiamo del Bambino (tutto però dipende dal’età del Bambino)
I bambini adorano imitarci e sicuramente vostro figlio pesterà i piedi per esser lui a portare il cane a passeggio. Vi consiglio di fare sempre riferimento alla mole del cane e di vostro figlio, usate il buon senso, e polso fermo quando il caso lo richiede non acconsentendo a tale richiesta. 
Insegnate a vostro figlio, che i cani degli altri non sono IL SUO CANE, quindi fate prestate sempre molta attenzione che vostro figlio non si butti a capofitto nel salutare/toccare un cane che non gli appartiene. E’ vero che lui è abituato ai cani, ma occorre vedere se il cane che incontra è abituato alle effusioni di vostro figlio. Chiedere sempre se si può toccare, insegnare a vostro figlio il giusto approccio ad un cane sconosciuto.


Dopo aver impostato queste prime regole, occorre mettere in condizioni nostro figlio di comprendere il linguaggio del cane, la mimica, le posture.
Capire le situazioni di potenziale pericolo, dove non metterci le mani.
Capire quando il gioco diventa troppo irruento e deve essere interrotto.
Capire cosa fare da cosa non fare.


Come fare tutto questo?
Semplice o si porta il proprio figlio da una figura professionale che gli spiega tutte queste cose, o il genitore dovrà prepararsi a livello culturale prima dell’arrivo del cane (sempre se non ha già esperienza di vita insieme ad un 4 zampe), per esser poi in condizioni di passare le informazioni al proprio figlio.
Comunque sia, io consiglio sempre una PREPARAZIONE prima dell’arrivo del nuovo ospite, una ripassata non fa mai male.
Un altra cosa che ho notato, che molti fanno l’errore di chiedere aiuto, quando il cane arriva a 8 mesi e si accorgono che è ingestibile.
Questo errore succede sempre, perchè all’inizio si è  rapiti da quella piccola massa di pelo dagli occhioni dolci, da quella tenerezza, misto pseudo ubbidienza, ma non si ha ancora capito, che il cane ci ha già fregati da un pezzo.

Sebbene il cucciolo abbia solo due mesi, apprende tantissimo, ed è in questo periodo che le regole andrebbero gettate e, non quando il cucciolo, magari di labrador che pesa circa 35 kg e ci trascina in giro come delle bandierine al vento.

Molti arrivati a questa conclusione, perdono l’interesse in lui, e se prima elargivano amore da ogni poro per la cara bestiola, ora lo vedono con occhi diversi, si inizia a vederlo come un problema da gestire.

Posso capire che le lezioni sono un costo, ma vi posso assicurare, anche se non sembro di parte, perchè in fondo è il mio lavoro, che i soldi spesi su una prima educazione ovvero dai 3 ai 6 mesi in alcuni casi fino agli 8, vi spianerà non poco la strada. 

Invece che iniziare un educazione tardiva, quando il cucciolone ora mai ha consolidato certe sue abitudini. 
Non dimenticate quel detto che dice che: “le abitudini sono dure a morire”… ma soprattutto richiedono molto impegno, pazienza e tempo..

Ci sarebbero molte cose da dire ancora.. ma preferisco lasciarvi alle immagini della nostra passeggiata del 2 Marzo 2014…

Chi fosse interessato ai nostri incontri o alle nostre lezioni può farlo scrivendo a:
oppure a:

Prima di lasciarvi alle immagini vi lascio un articolo sulle impressioni di una Neo Mamma, che anche lei da poco si è trovata in una nuova avventura… ovvero la gestione di suo figlio con i suoi due cani.
Martina Verzasconi Baronchelli anche lei come me, educatrice cinofila, del Canton Ticino non che allevatrice amatoriale della razza Cane da Lupo Cecoslovacco… 

PRONTI … VIA.. SI PARTE… 

OGNI TANTO LA NOSTRA CAMPAGNA OFFRE UN BEL PAESAGGIO… 

COSA ANNUSI…???

VI RICORDO I NOSTRI PROSSIMI APPUNTAMENTI




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Autore Foto: Katia Verza
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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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Una risposta a CANI E BAMBINI… COME COSTRUIRE UN RAPPORTO….

  1. Ho letto con moltissimo interesse questo nuovo articolo. Non che non legga con interesse gli altri, ma questo mi tocca molto da vicino, soprattutto in questo periodo.
    Come hai scritto tu anch’io ho appena avuto un bambino e anch’io sto vivendo questa nuova e bellissima esperienza.
    Nel mio percorso di educazione cinofila sto purtroppo incontrando molti ostacoli e molte critiche su come sono i miei cani, su come sono io ma soprattutto su come devo fare con i cani e mio figlio. Premetto che io non ho l’esperienza di Katia né tanto meno penso di aver mai visto cani problematici o con un temperamento forte come quelli che ho visto durante la lezioni di Katia. I miei sono dei CANI interi e non svuotati come alcuni soggetti che si incontrano in giro.
    Non voglio spendere fiumi di parole inutili, perché penso che di parole ne siano già state scritte tante, troppe per i miei gusti.
    Vorrei solo aggiungere delle osservazioni personali al bellissimo articolo di Katia
    1. il cane è un cane, un bambino è un bambino. Cerchiamo di non voler trovare a tutti i costi dei problemi anche dove non sussistono. Se abbiamo dubbi o perplessità, o magari vogliamo un'aiuto, affidiamoci a un educatore o istruttore cinofilo che non si basi sui libri, ma sui fatti, ma che abbia esperienza con i CANI e non con i robottini che si accendono su modalità on e si spengono su off. Se ritenete che i consigli che vi vengono dati sono troppo restrittivi parlatene con il vostro educatore e chiedete altri pareri. Se le risposte non vi convincono allora forse questo educatore non fa per voi. Ma se siete dei bravi osservatori potrete vedere voi stessi il malcontento del vostro animale
    2. La lettura dei segnali è fondamentale, cerchiamo di essere dei genitori consapevoli di quello che stiamo facendo e cercare di rendere attenti i bambini su cosa sta capitando al cane o cosa ci sta dicendo il cane
    3.Cerchiamo di non esprimere giudizi su situazioni se non conosciamo i retroscena se non abbiamo le competenze. Perché è troppo facile farsi belli agli occhi degli altri screditando persone, situazioni, cani, dei quali ignoriamo troppe cose. Impariamo ad osservare e facciamoci qualche esperienza prima di aprire la bocca.
    4. Infine vorrei sottolineare, ma non vuol dire che sia meno importante di quanto sopra, la RESPONSABILITÀ. Il rapporto cane bambini è stupendo se SUPERVISIONATO, dai genitori in modo COERENTE. Né il cane né il bambino si deve prendere libertà di punire, o impartire ordini, perché a questo punto siate consapevoli che l’equilibrio viene a mancare questo può portare a spiacevoli/gravi conseguenze e a questo punto potrete battervi il petto e recitare “mea culpa” state zitti e prendetevi le responsabilità delle conseguenze ai vostri sbagli.

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