QUANDO LA PASSEGGIATA IN CITTA’ PUO’ DIVENTARE IMPORTANTE COME UNO SPORT …

PASSEGGIATA DEL 15 – 16 DICEMBRE 2012 A PAVIA

Nei giorni tra il 14 e il 16 dicembre 2012 sono stata raggiunta al Campo di Sulleormedellupo da un bel gruppetto di gente con i loro  rispettivi cani.
Abbiamo trascorso due giornate e mezzo veramente all’insegna dell’apprendimento pratico e teorico in campo. Tutti responsabili del proprio cane, tutti consapevoli, che il loro cane dipendeva da loro.
Molto spesso quando si lavora in area protetta, le cose sono semplici, le distrazioni che gli spazi liberi offrono al nostro cane (campagna) oppure i numerosi stimoli che la città regala .. mette a dura prova il conduttore, mostrando esattamente il rapporto che esiste tra lui e il suo cane.
I partecipanti sono stati parecchi ora ve li presento tutti.

  • Martina, Davide Baronchelli con Nyal e Africa due soggetti di due anni di CLC da Gudo Svizzera
  • Luca Marvisi e Zar soggetto di due anni circa di CLC da Lugano Svizzera
  • Manuel Sirago e Yuki femmina di 6 mesi di CLC da Varese
  • Matteo Santambrogio e Iron cucciolo di 6 mesi di CLC da Monza
  • Federica Zollia e Timber cucciolo di 6 mesi di CLC da Gorizia un applauso a lei, perchè si è sparata 6 ore di treno per raggiungermi…
  • Marco Tapparello con il bellissimo Charlie di 6 anni di CLC da Marostica (VI)
  • Emanuela e Alessando Cristiani con Yuki femmina di 3 anni e Ninni di 1 anno di CLC
  • Daniele Gandolfo con Oliver incrocio pastore maschio di quasi 2 anni
  • Alfredo e Stefania Sardiello con Luna femmina di Cattle dog di 1 anno e mezzo
  • Pierluigi e Rocco Bonacera con Venom di 1 anno di CLC


Che dirvi vedere 9 CLC in fila indiana in centro a Pavia è stato un bel impatto.
Sono stata contenta del mio lavoro svolto su alcuni soggetti presenti nel gruppo.
Sono stata contenta anche delle espressioni dei loro padroni, serene, tranquille come quelle dei loro cani. Passare in mezzo alla folla, bancarelle di alimentari, tra gli altri cani, in modo ordinato per me è stata una grande soddisfazione perchè il mio lavoro su i detentori ha funzionato.

Siamo stati bersagliati dalle domande della gente che ci chiedeva le cose più strane dal: “cosa stavamo facendo, che cani erano, se erano dei lupi veri, addirittura una Signora mi ha chiesto se potevamo aspettarla perchè voleva andare a comprarsi una macchinetta fotografica usa e getta per immortalarci.”






Non siamo passati inosservati neanche alle forze dell’ordine. 
Anche la Polizia Municipale, con giusta curiosità ci ha chiesto cosa stavamo facendo.
Allora ho spiegato a loro, che l’uscita non era tanto per i cani, perchè i cani vanno dove li conduciamo senza problemi. Il reale problema sono i conduttori.
Dobbiamo imparare a gestire il nostro cane, in qualsiasi situazione.
Dobbiamo imparare non solo a leggere il linguaggio del nostro cane nelle situazioni in cui ci troviamo, ma anche a imparare a guardarci attorno, capire le persone che vengono vicine, imparare a comprendere come si avvicinano a noi, da quelle che invece ne hanno paura.
Rispettare gli spazi, rispettare le persone anziane, anche se a volte quelle si dimostrano più maleducate oppure abituate alla non curanza del proprio cane, esattamente come si faceva un tempo, però ci sono anche quelle che si trovano in difficoltà, poco abili sulle loro stanche gambe di fronte ad un cane di grossa taglia oppure piccolo ma esuberante, qualunque sia la sua razza.
Imparare a guardare le vetrine luccicanti, senza perdere o lasciare il proprio cane al suo destino, magari con un guinzaglio troppo lasso, oppure quelli tanto odiati da me i famosi Flexi.
Imparare a gestire il nostro cane, la dove incontriamo un altro conduttore maleducato, che porta il proprio cane libero o con un guinzaglio flexi, incurante o tranquillamente infischiandosene se questo si infila tra le gambe dei passanti, oppure mette in difficoltà ciclisti o qualsiasi altra persona. 
Ancor peggio andando a disturbare altri detentori che conducono i loro cani, tenuti regolarmente al guinzaglio, facendo scatenare abbai, ringhi o piccole risse.
Oppure imparare a gestire il proprio cane, davanti a quei ragazzini o bambini tanto maleducati che non ti chiedono neanche il permesso di toccare il cane, buttandosi a capo fitto, non pensando alle reazioni che un cane potrebbe avere se questo preso alla sprovvista … se un cane reagisce giustamente ringhiando, hanno anche il coraggio di guardarti male o addirittura vieni insultato dai genitori. 

A loro dico questo: “un cane quando ringhia non è perchè è pericoloso, oppure perchè manca di socializzazione, è solo questione di buon senso da parte di voi genitori insieme alla società che non insegna più ai nostri ragazzi, ai nostri bambini il rispetto verso gli animali, persone o cose… basta guardare alcuni muri della nostra città per rendersi conto di cosa c’è in giro, tutti imbrattati da scritte assurde…. ma per quanto riguarda i cani, non sono giocattoli, soprattutto quelli che non ci appartengono, perchè non li conosciamo, come loro non conoscono noi, è solo una semplice questione di buona EDUCAZIONE e RISPETTO”.

Due parole uscite o forse tolte dal nostro dizionario di lingua italiana. Il chiedereposso toccarlo, sembra non esistere più e quando qualcuno te lo chiede e si sente rispondere NO”, pochi capiscono quella negazione, mentre molti si offendono.

Questo in sintesi è una parte del mio lavoro, non educare i Cani che è una cosa semplicissima, ma educare le persone alla gestione del proprio animale.



Il pomeriggio e la mattina seguente le lezioni sono continuate con bellissime e suggestive passeggiate in campagna dove i cani si sono sentiti finalmente Cani, liberi di correre, saltare e giocare. 





Che aggiungere a questo articolo che non ho detto in quello pubblicato nell’articolo

Vorrei aggiungere una cosa, la mia realtà lavorativa purtroppo è questa, spero che i miei colleghi abbiano di meglio.
Chi si è sentito colpito da quanto  ho scritto, è solo un suo problema, evidentemente ho messo il dito nella piaga.
Non è mai bello sentirsi dire il contrario di quello che noi pensiamo. Perchè il NOSTRO per noi è GIUSTO COSI’.
Molto spesso io mi scontro con il mio amico Ezio Maria Romano, un personaggio che non te le manda a dire. Ma ero curiosa di conoscerlo, mi sono alzata e sono andata a conoscere la sua realtà prima di criticarlo. 
Le persone dovrebbero essere prima conosciute  se mai poi criticate… come si fa a giudicare una circostanza, una realtà o una persona,  se non la si tocca con mano e non la vive anche solo per poco.???? 
Io non riuscirei.
A questo proposito mi viene in mente un episodio.
Tempo fà mi sono trovata in una situazione, (tra le altre cose ero stanca per la giornata didattica e in tutta verità non ne avevo neanche voglia), che mi ha lasciato un pò perplessa.
Forse a causa della mia stanchezza, non mi accorsi degli equilibri molto delicati di quel contesto.
Vidi tre magnifici cani, vivere in una casa molto piccola, oppure molto ricca di mobili, rendendo gli spazi ancor  molto più piccoli.
Dei tre, diedi un giudizio positivo a quello che ai loro occhi sembrava avere problemi. 
Perchè espressi quel giudizio su quel cane.???.. semplicemente perchè quel cane, non voleva stare lì in quella stanza, voleva andarsene, sentiva una carica di energia e come tutti gli animali intelligenti, perchè devo rischiare un conflitto quando ne posso fare a meno.???
Mentre gli altri due molto lontani dalla selezione del primo.
La prima una femmina “addestrata” molto bene, ma anche molto carica, sempre in attesa di un comando, un cenno, un cane che in quel poco che ho visto, è sempre pronto a partire.. mentre l’altro un meticcio trovato in una scatola abbandonato, ora paragonato a un giovane (cucciolone) che sta crescendo e sta cercando con giusta ragione, di entrare e collocarsi all’interno di quel branco.
Tutto questo potrebbe anche andare bene, se il modo di vivere di quei cani fosse omogeneo, ma in quel contesto, ogni persona è responsabile del suo cane .. avendo comportamenti e regole diverse . Questo potrebbe essere nel tempo un grande svantaggio. Perchè la famiglia è un branco, le regole devo valere per tutti.
Io dissi che se io mi fossi trovata in quella situazione, avrei cercato nuova sistemazione per l’ultimo arrivato. NON perchè io appoggio gli abbandoni, ma perchè ho visto una situazione ai miei occhi precaria. 
Infatti ho visitato la casa la domenica e seppi a fine settimana che il mercoledì seguente, il cane su cui avevo detto, “questo vi darà noia“, si rifiutò di lavorare mostrando un atteggiamento deciso. La proprietaria si prese altre lezioni da aggiungere a quelle che aveva già accumulato.
Gli spazi abitativi sono molto importanti, soprattutto quando siamo di fronte ad esemplari con forte carattere. Lo spazio deve essere in proporzionato alla mole e anche al carattere del cane.
Se quella casa fosse stata piena di cani vecchi e stanchi non ci avrei visto nessun tipo di problema, ma in quel caso, mi sono permessa di dire a loro di stare attenti e di lavorare anche su se stessi.
Il nostro cane ci sente, ci sente se siamo arrabbiati, ci sente se non stiamo bene e con cani di un certo calibro, se viene a mancare una figura Alfa su cui fare riferimento, loro poi prenderanno posizione su di noi e sul resto del branco.
Io non mi sono mai permessa di criticare il mondo delle prove lavoro e di chi mi ha dimostrato in passato con video, che il proprio cane rimaneva attaccato a una corda appesa ad un albero fin tanto che il padrone non diceva “lascia”.
Io rispetto le loro discipline, io non mi sento in concorrenza con loro, perchè non mi interessa il loro lavoro; lo guardo, lo ammiro, ho anche amici nel corpo dei Carabinieri che lavorano con Grigioni nella ricerca dell’Esplosivo e Droga. 
Vedere i cani al lavoro è veramente uno spettacolo, come quelli che lavorano nella ricerca valanghe e macerie… se io mi trovassi sotto un metro di neve e vedessi una zampa raggiungermi sarei la persona più felice della terra.
Io lavoro più sulla relazione, tra uomo e cane, perchè se l’uomo non si mette sul piano del cane tutto quello descritto sopra non avrà applicazione.
Tre anni fa è arrivato Fabrizio con Yago, lui era già un membro del soccorso Alpino, deciso ad entrare con Yago CLC nella sezione cinofila di ricerca,  dettero dei buoni risultati, il cane sembrava rispondere bene e rispondeva bene, ma ad un certo punto, vuoi perchè i CLC sono poco ben visti, vuoi perchè il cane ha incominciato ad accusare stress, Fabrizio guardato il suo cane pensando: “Ma si Yago, tu mi vai bene anche cos’ì… faremo altro insieme… ” e sapete che vi dico, Fabrizio ha un bellissimo rapporto con lui, Fabrizio ha saputo guardare davvero oltre, ha puntato questa volta sulla relazione.
Mi dispiace, se in quella occasione forse non sono stata tanto brava, da non comprendere il contorno di quel branco, forse non dovevo dire nulla… dovevo guardare… e basta…
Io nel mio lavoro non riesco a usare il metodo. “ti dico, quello che tu vuoi sentirti dire…” perchè se così facessi fallirei. Fallirei sulla base dei miei principi. 
Chiedo una cortesia al pubblico che mi segue:
“se avete qualcosa da dirmi, fatelo pure, i miei articoli si possono commentare, certo gli insulti non li accetto. Accetto solo critiche costruttive o scambi di opinioni, la maleducazione e ignoranza potete tenervela, per quella utilizzate pure il canale di FB, che li trovate buona compagnia… Potete anche venire a vedere, basta che mi telefoniate prima, perchè potreste non trovarmi…”
Io credo che le idee diverse servano per tante cose:
  • vedere nuove prospettive
  • confermare le nostre convinzioni
  • crescere 
  • migliorarsi
  • farsi venire nuove idee
  • confrontarsi
Ma quando il discorso cade, in maleducazione e insulti, bè allora mi ritrovo a dire, che la cinofila è o sta diventando troppo vecchia e stantia, dove si cresce solo screditando il concorrente,( che è comunque un gioco che dura poco  perchè c’è ancora gente che legge, si informa grazie a Dio,) oppure il mondo sta imparando a camminare storto.
Concludo ironicamente con questi due detti: ” parlarne bene o male è sempre parlarne” è pubblicità gratuita.
A presto 
Katia Verza

Vi lascio le immagine della giornata trascorsa in città e campagna.



Foto Autori: Katia Verza Martina Verzascasconi
Materiale coperto da COPYRIGHT
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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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