STAGE IN SVIZZERA GRANDE SODDISFAZIONE

Siamo a venerdì ed è già passata quasi una settimana  da quando sono rientrata dalla Svizzera.
Come al solito quando sto via qualche giorno, al mio rientro mi è quasi impossibile occuparmi subito delle considerazioni riguardanti l’evento, un po’ perché il lavoro arretrato mi aspetta, la routine famigliare e in fine i miei cani, i quali vengono purtroppo sempre per ultimi e loro da bravi mi aspettano.
Meno male che a casa ho sempre qualcuno che si occupa di loro quando io sono lontana.
Ed a loro dedico questo articolo.

Sono proprio loro che mi fanno riflettere sulla grande diversità che io ho singola persona e che noi italiani abbiamo di vivere il nostro cane, in modo completamente diverso da quello svizzero.

Guardo i miei cani e penso, solo ora che sono passati 7 anni di stretta convivenza posso incomincare ad intravedere il mio lavoro, sulla relazione con il branco. 
Dico “intravedere” perché purtroppo il Cane Lupo Cecoslovacco, non è un cane comune, nonostante io sia la prima a dire è un “Cane e non un Lupo”, ha molto ancora del Lupo e come tale,  lui ciclicamente ti mette alla prova.

Quando andai da Shaun Ellis a trovarlo al suo Centro, lui mi disse che le sue assenze dal centro dovevano essere brevi, perché se si fosse assentato più del previsto, i lupi l’avrebbero messo alla prova, riconsiderando il suo ruolo gerarchico al suo rientro.
Questo l’ho notato anche con i miei cani, tutte le volte che io mi allontano da loro, per periodi superiori ai tre giorni, oppure il mio lavoro mi costringe a non dare loro la solita attenzione, noto in loro un atteggiamento gerarchico più marcato, sia nei miei confronti, sia nei confronti del branco.

Manny il maschio di 7 anni diventa molto più severo con il figlio di 3 anni, mentre con me è lo stesso Eragon che diventa più insistente.
Con i miei soggetti ho sempre cercato di lasciare che siano loro a gestirsi gli spazi, le zuffe non sono mai violente, molto scenografiche al massimo qualche graffio, i ringhi, le sottomissioni, fanno parte del gioco, del loro gioco e di conseguenza io li lascio fare e loro sembrano ringraziarmi di questo. 
Infatti finita la commedia sono tutti molto sereni.

E’ vero non sarà sempre così, Eragon il giovane sa che ora non è ancora il suo momento e Manny il padre ha ancora il suo pieno potere, ma so che tra qualche anno, arriverà il tempo in cui ci sarà lo scambio dei ruoli tra i due, sono convinta che si metteranno d’accordo, entrambi hanno avuto sempre vantaggi nello stare insieme di conseguenza, non sono propensa (ora) pensare che la cosa possa diventare grave.

Penso al branco di soli maschi che ha Ellis, quindi anche io posso farcela.
Domenica sera quando sono arrivata, mi hanno accolto al cancello in modo ordinato, senza far eccessivo rumore a parte Ambra (pastore del Biellese) che lei fa sempre un gran rumore, sono entrata e mi hanno come al solito ispezionata, prendendo le informazioni dagli odori che avevo addosso.

In questi due giorni ho avuto il piacere di vivere tre gruppi famigliari con i loro cani.
Martina e Davide con Nyal e Afrika (CLC)
Cristof con Wanda e Holly (CLC)
Luca e Cristina con Asta (pastore tedesco da lavoro) Zar (CLC) e Artù (Incrocio taglia medio grande)
In tutti loro ho percepito una grande e continua frustrazione a causa dei frequenti test cantonali.

La Svizzera è molto severa a riguardo, i cani devono essere perfettamente sotto il controllo del conduttore, in caso contrario, si aggiungeranno nuove lezioni, quindi nuove spese, oppure se il cane diventa ingestibile e pericoloso dopo vari step e valutazioni da parte degli organi (comportamentalisti, veterinari, istruttori)  la soluzione diventa veterinaria (sopressione).

Per chi è caduto in una scelta difficile come quella di prendere un  CLC oppure un cane dal forte temperamento, che possiede ancora quell’essenza del CANE VERO, diventa impegnativo, sia sul piano lavoro al campo, che economico perché le lezioni diventeranno tante e a volte continue.

La Svizzera vuole un cane Autogestito, MA purtroppo per certe razze non è così semplice, quindi cercare di comprendere cosa posso chiedere al mio cane e fin dove posso arrivare con il mio cane diventa difficile.
Per quanto riguardo il CLC, mi sento di dire a chi vuole vivere questa avventura sul territorio svizzero di pensarci bene, primo perché il CLC vi chiederà sempre la vostra presenza e non l’intendo come compagnia, ma come Leader, secondo perché vorrà far parte del vostro branco.
Inoltre pensateci bene perché il lavoro che il vostro territorio vi chiederà sarà notevole.
State attenti anche alle selezioni, cercate di individuare allevamenti che lavorano più sul carattere che sull’aspetto, non dimenticate che se avrete un CLC che è più dalla parte del cane, riuscirete a lavorarci, mentre più sarà lupino e maggiori saranno i problemi con i vostri test cantonali.

Qualcuno dei partecipanti, mi ha chiesto come è la situazione qui in Italia, ammetto che un po’ mi sono vergognata. 
Qui in Italia le regole sono approssimative, ci sono, ma molto spesso non trovano applicazione ma questo è generalizzato su molti aspetti italiani.

Ogni giorno c’è qualcuno che si inventa un nuovo sistema di addestramento, c’è qualcuno che si inventa una nuova figura cinofila, c’è chi si spaccia per Istruttore quando ancora non lo è, giusto l’altro giorno mentre mi trovavo in un negozio di animali, mi è scappato l’occhio su un volantino che diceva: “addestramento cani, Pinco Pallo Educatore e Istruttore Cinofilo” e pensare che forse è solo Educatore …

A causa della perdita dei valori famigliari i cani vengono vissuti come figli mancati, mariti assenti, vestiti come delle bambole, portati a passeggio nelle borsette o nei passeggini,  questo aspetto vi posso garantire che non và a beneficio del cane.
Mio personalissimo punto di vista, vivere il cane con questo amore eccessivo,  è paragonabile ad una forma di maltrattamento, perchè il Cane è Cane e come tale ha bisogno di sentirsi Cane e come tale andrebbe vissuto. 
Io credo che il Buon Dio quando l’ha creato non aveva in serbo per lui, un mondo Fashion.

Poi c’è anche chi s’ inventa il lavoro di Allevatore da un giorno con l’altro senza rispettare determinate regole, mettendo semplicemente un maschio e una femmina insieme… forse anche questo è un modo per campare… viste la grande crisi che colpisce l’Italia … 

Penso alla Svizzera, forse troppo severa, forse ha creato davvero un Business sulla cinofilia, ma mi sento anche di dire che per certi versi le regole servono. 
Ecco forse se mettessi Italia e la Svizzera a confronto, direi che una è l’opposto  dell’altra, forse dovrebbe esserci una via di mezzo per entrambe, il Troppo storpia sempre.

Capisco le tensioni di chi ha a cuore l’educazione del proprio cane e a loro mi sento di ricordare, che la serenità di un cane parte da noi, se noi saremo troppo tesi o nervosi il nostro cane ci sentirà più di quando noi sentiamo lui, e se si tratta di un cane con la C maiuscola allora lui prenderà le redini della situazione.
Noi dobbiamo essere il loro faro, e non il contrario. 
Un Alfa come si deve non mostra paura, mostra fierezza, sicurezza e tranquillità … mi raccomando non dimenticatevelo MAI.

Grande e bella esperienza spero presto di tornare, molto presto organizzerò la giornata formativa in Svizzera con cani e padroni sarà molto interessante vedere in azione il Binomio Svizzero per studiare e toccare con mano il loro modo di vivere il cane.

Ringrazio i  partecipanti per la numerosa e calorosa presenza, ricordo a chi volesse commentare la giornata, può inviarmi la propria impressione  all’ indirizzo di posta  info@sulleormedellupo.it oppure mandarla a info@trattodellupo.ch 
Le vostre e-mail verranno pubblicate in calce all’articolo.
Ora vi lascio alle immagini del video realizzato per commentare alcuni attimi della giornata.
Buona Visione




I VOSTRI COMMENTI:

Luca Realini: lrealini@bluewin.ch

Cara Katia , Cara Martina,
ho seguito con grande interesse la giornata a Rivera ed ho trovato molto interessante la relazione di Katia .
Ritengo sia stata una giornata utilissima anche per chi , come  me, non possiede ancora un CLC.
Ho apprezzato Katia anche per il fatto che ha saputo spiegare molte cose ma anche non nascondere le difficoltà a cui va incontro chi decide di occuparsi di un CLC.
Poi , dulcis in fundo , in Svizzera le cose si complicano a causa delle norme molte restrittive e del territorio limitato ( escluse le zone montagnose )
Grazie per la bella giornata e a presto.


Luca Realini


Vanessa Devittori: wanda.devittori@bluewin.ch

Ciao
Ringrazio voi per l’interessante giornata.
Sono stata contenta di aver partecipato allo stage sui CLC ed aver
conosciuto Katia Verza. È una persona professionale e competente. La
giornata è stata molto interessante e spero di rivederla in altre occasioni.
Saluti
Wanda


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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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Una risposta a STAGE IN SVIZZERA GRANDE SODDISFAZIONE

  1. Bellissime considerazioni Katia. Grazie ancora per tutto. Credo che avere un CLC in Svizzera sia diventato complicato ma è anche vero che abitando vicino al confine si può andare in Italia per far vivere i nostri cani come tali. Quindi preparati all'invasione del tuo campo 🙂
    Scherzi a parte, dopo lo stage mi sono resa conto, come ho già spiegato, che non serve stare a combattere un'organo più grande di noi. Dobbiamo giocare d'astuzia per raggirare il problema. Molte volte viene la pelle d'oca anche a me quando sento di certi metodi educativi che usano nelle nostre modernissime cinofile. Basta stringere i denti e lavorare tanto a casa.
    Grazie per averci dato forza e coraggio!
    con affetto
    noi

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