POMERIGGIO SOCIALIZZAZIONE CUCCIOLI …

ECCO ALCUNI SCATTI DEL POMERIGGIO DI SOCIALIZZAZIONE CUCCIOLI
CHE SI E’ SVOLTO DOMENICA 23 OTTOBRE 2012
PRESSO IL CAMPO DI SULLEORMEDELLUPO

Anche questa volta vorrei soffermarmi sul discorso SOCIALIZZAZIONE prima di lasciarvi alle immagini.
Durante il pomeriggio oltre ai partecipanti 4 zampe e i loro padroni, ho avuto anche il piacere di ospitare alcuni interessati alla razza del Cane Lupo Cecoslovacco.
Dovete sapere, che quando lavoro in campo con i cani liberi, dico sempre a chi varca il mio portone, di non avvicinare i cani se questi non vengono di loro spontanea volontà, di non guardarli fissandoli, perchè è un atteggiamento che il CLC vive come un segno di sfida, ma di guardarli nella loro interezza.
Queste mie parole hanno creato una sorta di perplessità, dando origine alla classica domanda: “Ma perchè NON posso TOCCARLO???”.

La mia spiegazione ha convinto qualcuno, mentre altri sono andati via non convinti, dicendo ai presenti, che il cane deve essere toccato da chiunque, se si vuole farlo socializzare.
La cosa non è proprio così e non c’entra nulla con la vera socializzazione.

Premetto che il cucciolo impara il contatto con le persone, attraverso NOI il suo padrone e i membri della nostra famiglia.
Inoltre il cucciolo ha anche bisogno di conoscere gli stimoli che la nostra vita quotidiana ci offre, il caos, le persone che incontriamo, le varie situazioni che ogni giorno si presentano, le gite in montagna, al mare e tanto altro ancora.

Ma in questa fase iniziale, come dicevo ieri nel precedente articolo, sta a noi preparare il terreno, valutare il posto, scegliere la giornata adatta, e scegliere gli amici giusti… a due e a quattro zampe.
Non tutte le persone sono ideali, come non tutti i cani sono ideali da conoscere.
Sarebbe il caso di evitare traumi, nel cucciolo poichè  gli incontri sbagliati possono incrinare la sua crescita, tutto dipende anche dal carattere che il nostro piccolo possiede.
Un cucciolo dalla tempra/temperamento forte supererà meglio lo stress, mentre un cucciolo un pò più timoroso, potrebbe diventare diffidente.
Non dimentichiamoci che in questo specifico caso, non stiamo parlando di un Labrador o di Border Collie, ma di un Cane Lupo Cecoslovacco, che non solo ricorda il lupo attraverso i suoi tratti somatici, ma gli assomiglia anche per alcuni aspetti caratteriali, quindi per alcuni soggetti la diffidenza è un aspetto da tenere in considerazione e sta al padrone del cane, non forzare la mano.

Perchè il padrone non dovrebbe forzare la mano? 
Semplicemente perchè il cane rispetterebbe di più il suo detentore, se questo non l’obbligasse continuamente ad essere toccato da tutti.
Forse noi siamo orgogliosi quando gli altri ce lo guardano e ce lo toccano, ma pensate un pò al cane, voi credete che questo sia così contento??? 
Io credo proprio di no e a lungo andare una forzatura del genere potrebbe sfociare in aggressività, oppure le vostre passeggiate potrebbero trasformarsi  veri e propri incubi.

Quando il cucciolino sarà diventato un cucciolone, dovremmo rispondere agli estranei alla domanda “posso toccarlo ” con un “Mi spiace, NO…”
Detta così non è forse non è ancora chiara… ma ora riflettiamo su un’altro aspetto…
Una Lupa permetterebbe a membri da lei non scelti di toccare i proprio cuccioli??? La risposta è NO..
Una madre permetterebbe di far toccare il proprio figlio da chiunque??? Se la madre è una buona madre io credo proprio di NO.
Sia il lupacchiotto che il bimbo, dopo un atteggiamento di questo genere, imparerà di chi fidarsi, la madre o il padre, per entrambi diventeranno dei SALDI PUNTI DI RIFERIMENTO.
Così è anche per il nostro CUCCIOLONE, imparerà a rispettare il suo padrone e lo terrà in considerazione con buon punto di riferimento, perchè ai suoi occhio il suo padrone sarà un Alfa.
 Il cucciolo risponderà molto più volentieri ai comandi, perchè saprà di non essere costretto a carezze forzate.
Inoltre non dimenticate che le CAREZZE sono una vostra RISORSA, se abituate il cane ad essere di chiunque.. anche la disciplina di quel soggetto potrebbe essere messa a rischio.

Ma il discorso è molto più complesso, ma per il momento fermiamoci qua…
So benissimo che la cinofilia odierna la pensa diversamente, ma chi vuole venire al mio campo, deve sapere che qui esistono delle regole, e tali devono essere rispettate.

Infatti quando uno degli interessati, mi ha chiesto: “ora posso toccarli??” io gli ho semplicemente fatto notare che i cani stavano giocando da un altra parte e che non avevano nessun interesse a farti toccare dall’uomo.
Se avessi voluto assecondare quella richiesta, avrei dovuto prendere con la forza un soggetto e portarlo da lui, tutto questo sarebbe stato possibile, ma non era mia intenzione perdere la considerazione dei miei amici a  4 zampe. 

Detto questo invito chi mi legge a riflettere su questi punti.

Ora vi lascio alle immagini, buona visione.
Katia Verza

Foto: Emanuela Amato
Le immagini sono coperte da COPYRIGHT
VIETATO  qualsiasi riproduzione intera o parziale senza l’ESPLICITO CONSENSO e citazione da parte dell’Autore.

Annunci

Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
Questa voce è stata pubblicata in IL NOSTRO LAVORO. Contrassegna il permalink.

Una risposta a POMERIGGIO SOCIALIZZAZIONE CUCCIOLI …

  1. Martina ha detto:

    Cara Katia,
    ho letto ieri con molto interesse questo articolo, ma ho aspettato fino ad oggi prima di commentare in quanto volevo rifletterci bene. Leggendoti mi sono trovata d'accordo passo per passo con quanto hai scritto. In quanto non ti limiti a dire “no non toccarlo” ma spieghi anche il motivo espondendo delle tesi più che valide.
    Mi piacerebbe molto poter discutere di questo tema con i cinofili svizzeri, in quanto a noi inculcano l'esatto contrario: il cane deve essere toccato e manipolato in quanto in caso di bisogno (incidente, visita veterinaria) il cane deve lasciarsi toccare. Al test cantonale un cane che non si lascia manipolare è considerato PERICOLOSO. Qui penso che il mio amico Luca possa scrivere un romanzo in merito, in quanto questo punto lo tocca proprio in prima persona, tant'è vero che il suo cane lupo cecoslovacco è stato bollato come cane potenzialmente pericoloso, deve indossare la museruola, non può essere mai lasciato libero ecc… (potrei continuare con la lista delle restrizioni ma spero che Luca commenti lui stesso questo articolo). La cosa che da noi non fanno è spiegarti con tese valide il motivo per cui il cane deve essere toccato da terzi!
    Ammetto che personalmente faccio fatica ad avere un comportamento adeguato con i miei cani quando mi trovo in mezzo alla gente, soprattutto con Nyal ho sbagliato moltissimo, in quanto credevo, da come mi era stato detto, che a furia di abituarsi alla fine si sarebbe lasciato toccare. Mi ha sempre lasciata perplessa questo, tant'è vero che alla fine facevo di testa mia e mi dicevo: se lui decide di lasciarsi toccare ok altrimenti non deve essere toccato da nessuno. C'è stato qualche episodio/litigio con la gente che pretendeva di conoscere il mio cane meglio di me. Il risultato? Beh ho perso credibilità agli occhi del mio cane. Perchè come dice Katia, Nyal sapeva che su di me non poteva contare! Questo dovuto al fatto che io non ero sicura del mio comportamento, e di cosa dovevo fare esattamente. Ed è bruttissimo, ma soprattutto è un lavoro lungo e delicato quello che devo fare per correggere il mio comportamento errato.
    Con questo vorrei ricordare un'appello che fece Katia un po' di tempo fa: occhio alla cinofilia fai da te, ed ecco l'importanza di frequentare un campo con un istruttore o educatore cinofilo che sappia fare il suo lavoro. Basta un'ora per “rovinare” un cane. Ci si mettono anni per correggere un errore idiota come il mio.
    Detto questo aspetto volentieri commenti in merito a quanto ho scritto, sperando che anche Luca commenti, dicendo la sua.
    Grazie Katia, per la pazienza e la dedizione con cui lavori con i nostri cani.

I commenti sono chiusi.