FOTO DELLA GIORNATA FORMATIVA CANI E PADRONI DEL 22 SETTEMBRE 2012

Sabato 22 settembre si è svolto a Pavia l’incontro: Giornata Formativa Cani e Padroni.
Una giornata per imparare a relazionare con il proprio cane in campo, ovvero nel nostro quotidiano.
Persone, caos, situazioni tipiche che a volte ci mettono a dura prova sia noi che il nostro 4 zampe.

Prima di lasciarvi alle numerose immagini, vorrei cogliere l’occasione di spendere per l’ennesima volta in cosa consiste la SOCIALIZZAZIONE, intraspecifica, interspecifica e ambientale.
In questo periodo, noto molto FAI DA TE e questo posso dirlo in base a quello che leggo, sui vari forum, socialnetwork ed email che mi arrivano…
Frasi del tipo: “ Personalmente non spenderei mai il mio tempo e i miei soldi per far giocare il mio cane con altri cani” mi porta a riflettere su alcuni punti importanti.

OCCHIO ALLA SOCIALIZZAZIONE DEL “FAI DA TE”.

Io credo, e non lo dico solo perchè lo faccio, che avere la possibilità di potersi avvalere di un Campo Sicuro dove poter portare il proprio cane, oppure avvalersi di una figura competente e non nata dal giorno alla notte, voglia dire partire bene.

Come accade in Natura, la mamma Lupa cerca il momento ideale per portar fuori i suoi cuccioli dalla tana.
Scegliendo le condizioni atmosferiche giuste, il luogo che sia sicuro dai predatori quindi senza rischi e per finire i membri del branco ideali per i piccoli.

Noi in teoria dovremmo fare questo, ma c’è chi porta senza pensarci il proprio cucciolo al parchetto, senza soppesare i possibili incontri. 
Purtroppo non tutti i cani sono ideali per i cuccioli, soprattutto quelli che a loro volta da piccoli, sono stati privati in modo sconsiderato, magari per paura che si facessero male, dell’interazione con altri cani.

E pensare che per avere un cane equilibrato, basterebbe trattarlo da cane ..
Quindi se noi vogliamo essere dei buoni padroni, dovremmo tenere conto dei famosi “Cerchi di Sviluppo”, ovvero pianificare in base all’età del cucciolo, i giusti incontri e i giusti stimoli.
Anche stimolare troppo il cucciolo nel periodo sbagliato, si rischia di sovraccaricarlo, portandolo ad esplodere.

In questo incontro ho rivisto con piacere Fabrizio e il suo bellissimo Yago.
Lui venne da me circa tre anni fa, Yago ero un cucciolo molto vispo e attento, ma Fabrizio, preso dall’entusiasmo decise di partecipare ad un corso per “protezione civile”, io all’epoca gli dissi, che secondo me, era più importante che lui stabilisse prima un rapporto con il suo cane e che aspettasse un pochino prima di metterlo a contatto con cani, adulti selezionati per il lavoro.

Rivi Yaho in seguito verso i 4 mesi, era sempre più tosto, era una via di mezzo tra un cucciolo e un soggetto adulto, tant’è che il mio Eragon (un anno e mezzo di vita) continuava a sgridarlo.
Era un  cucciolo che si comportava da adulto, da quel momento le nostre strade si divisero.

Fino a sabato scorso quando rividi Fabrizio e il bellissimo Yago da adulto.
Yago è diventato grande difficile riconoscerlo, se non per i suoi grandi occhi, che hanno conservato quell’espressione acuta e vispa.

Fabrizio mi ha raccontato il suo percorso, dispiaciuto mi ha detto che ha dovuto lasciare, il lavoro di protezione civile con Yago.

Purtroppo il CLC, per alcuni del settore, non sono visti bene come cani da lavoro.
Non so dire se è un bene o un male, ma il CLC è un cane veramente intelligente, conserva nel suo DNA lo spirito libero del lupo, è difficile svuotarlo di questa particolare essenza, per poi renderlo un cane quadrato, che vive solo per i comandi del suo conduttore.

Nulla contro le discipline di salvataggio, meno male che esistono, molte persone non sarebbero state salvate senza l’ausilio dei cani da lavoro, ma quei cani arrivano da particolari selezioni, mentre per il clc, diventa un pochino più difficile sposarsi con questo mondo proprio per le sue caratteristiche lupine.

Ma la cosa interessante, è che Fabrizio e Yago formano una coppia veramente affiatata e Fabrizio ha riconosciuto il valore di Yago, come l’esigenza di non essere più messo alla prova continuamente.

Quindi la socializzazione intraspecifica e ambientale, hanno la stessa importanza, ma per ottenere dei buoni risultati, all’inizio del percorso formativo del cucciolo, devono essere usate delle precauzioni, troppi stimoli o incontri sbagliati possono ledere o traumatizzare la crescita del cucciolo.

Non si deve però dimenticare una cosa: IL CARATTERE DEL CUCCIOLO.
Il carattere del cucciolo è determinate, cosa voglio dire, un cucciolo dal forte temperamento se traumatizzato da piccolo, ha più probabilità di un cucciolo dal carattere mite di superare il trauma.

In questo momento sto lavorando con Luna un pastore dell’Asia Centrale.
Luna, è stata detenuta fino 1 mese fà, dai suoi ex padroni, quando arrivò a casa mia, aveva paura delle macchine in movimento e tutto quello che la nostra vita quotidiana ci offre.
Inoltre Luna, aveva un particolare timore verso gli altri cani, tant’è che in un pomeriggio di socializzazione ricevette una lezione di vita da parte di Yuki (CLC) e da Kira (Pastore dell’Asia Centrale), riportando in seguito un rigonfiamento sul collo e sull’orecchio.

Pensai che dopo quell’episodio Luna sarebbe stata ancor più chiusa con gli altri cani, invece, mi stupi, reagendo e diventando sempre più sicura.
Dopo quella lezione di vita, ora interagisce in modo più sereno.
Se avessi avuto gli occhi di una madre ansiosa, sono sicura che non avrei più messa a contatto con gli altri cani.
Ma i cani imparano anche dalle risse, è un pò come per l’uomo, quando si cade si impara a rialzarsi.
Luna ha grande carattere e me lo dimostra ogni giorno, quindi i cani, se lasciati liberi di interagire, possono fare grandi cose. Peccato che l’uomo debba sempre dire la sua.

Sabato non ho rivisto con piacere soltanto Fabrizio, ma anche Martina e Davide dalla Svizzera con i loro bellissimi cani, AfriKa e Nyal due soggetti di CLC.
Loro vivono come ho già detto in Svizzera, territorio nel quale i cani vengono vissuti in un modo veramente esasperato, ovvero il cane se rientra in quella lista nera, deve stare attento a ringhiare, perchè in questo caso rischierebbe di vedere il patibolo.

Il cane viene svuotato della sua volontà, deve eseguire alla lettera ogni tipo di comando, vivere con regole rigide e a volte, anzi molto spesso, anche il padrone vive questa pressione.

Non sto a giudicare il modo di vivere svizzero e ne tanto meno le loro regole, l’unica cosa che mi viene da dire è che “le emozioni inespresse non moriranno mai, sono solo sepolte vive e usciranno alla luce molto più avanti nel modo peggiore”. Questa è regola che non vale solo per gli uomini ma anche per i cani.

Martina e Davide, sentono il peso di queste restrizioni e fanno salti mortali, anzi km su km per permettere ai loro cani di esser semplicemente Cani, partecipando agli incontri cinofili del sabato e della domenica che si svolgono su gran parte del territorio italiano.
Che dire loro, forza e coraggio….
E’ stata una bella giornata, i cani si sono comportati bene sia in mezzo alla folla, che tra di loro, condividendo anche spazi ristretti… in armonia.
Questo non sarebbe potuto avvenire se i cani non fossero stati ben socializzati da piccoli.
Ognuno di loro nel branco costruito per quella giornata, ha trovato il suo posto.
Non  è servita solo a loro ma è servita anche a noi, lo scambio di opinioni è sempre molto valido e ci permette oltre che passare una giornata piacevole anche di crescere.

Ora vi lascio alla carrellata di immagini.
Buona Visione 
Katia Verza 

Un grazie speciale… al Bar Chocolate Cafè di Pavia che ci ospita sempre con grande entusiasmo…
lo consiglio a chi ha un amico a 4 zampe… lui sarà il benvenuto…
Piazza della Vittoria.. Pavia

Pausa per noi, pausa per lui…

vicini vicini…

Dopo la grande passeggiata, ora anche qualcosa di dolce…gelato e grattachecca…

Curiosità… ma questi sono veri o finti???


Di seguito vi lascio alle immagini scattate 
dall’Obbiettivo di Emanuela Amato..

Il gioco… l’affetto… l’unione…

Il pranzo un momento di riposo per noi e per loro, ma anche un momento di condivisione… 

Tu non mi hai dato nulla, ma la bresaola me la sono presa da solo…..

Ecco gli alcuni scatti 
dall’Obbiettivo di Martina Verzasconi

Autori immagini: Katia Verza, Emanuela Amato, Martina Verzasconi
Le immagini sono coperte da COPYRIGHT

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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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3 risposte a FOTO DELLA GIORNATA FORMATIVA CANI E PADRONI DEL 22 SETTEMBRE 2012

  1. Martina ha detto:

    Grazie Katia per averci ancora una volta dedicato una giornata all'insegna dell'insegnamento e socializzazione. Grazie per riproverarmi quando serve, grazie per segnalarmi i miei infiniti errori, per rendermi attenta su determinati comportamenti, per aiutarmi quando non capisco. Grazie per permetterere a me e a Davide di vivere i nostri cani come tali. Non sai quanto apperezziamo quello che fai per noi. È importante sapere di avere un angolino, un posto dove rifugiarci quando non ne possiamo più delle nostre rigide regole svizzere. Sapere di avere qualcuno di in gamba, con un'esperienza come la tua, al quale rivolgersi quando abbiamo dei dubbi o delle domande, o anche solo per permetterci di lasciare liberi i nostri cani di interagire è per noi fondamentale.
    Ricorda sempre una cosa, che non farei un solo chilometro più del dovuto se non ne valesse la pena. Quindi è per noi un piacere poter trascorrere del tempo insieme a te, Emanuela e ai vostri amici del campo.
    Ti abbracciamo con affetto sincero.
    Martina, Davide, Nyal e Afrika

  2. Cara Martina, io non ti rimprovero, ti faccio solo notare il mio punto di vista, le esperienze diverse devono essere guardate con occhi costruttivi, anche quelle che noi non approviamo, perchè anche quelle ci fanno crescere.
    Oggi giorno la cinofilia è misto di cose, che a volte non centrano nulla con i cani, ma oggi va di moda così.
    Inoltre non è più di moda mettersi in campo, ma è di moda imparare standosene comodamente davanti al computer.
    Quello che io ti dico, smetti di adorarmi, perchè questa è la mia vita, non ti dico che non sono contenta di averti come mia Fans numero 1,ma non denigrare mai quello che sei, smetti di elargire consigli gratuiti a chi non se li merita, perchè tu vali tanto quando valgo io… hai fatto tanta strada, guardati indietro e la vedrai.. dove sei arrivata. Nella vita non si smette mai di apprendere, ieri la pensavo diversamente, oggi la penso così, chissà magari domani cambio ancora idea, ma il mettersi in discussione serve per crescere…
    Regala il tuo tempo solo a chi se lo merita.. QUESTO SI CHE E'UN RIMPROVERO…
    Ti abbraccio forte, non dimenticare che anche tu mi hai dato modo di riflettere su tante cose… tutti quelli che vengono da me, mi portano informazioni.. utili per migliorarmi…

    Un abbraccio sincero.

  3. Martina ha detto:

    Grazie mille per le dritte Katia. Sai non si tratta di essere fan o meno di una persona. Ma di stima. Non devi essere modesta. Questa è la tua vita è il tuo percorso Katia ed è giusto che tu lo percorra tutto, facendo le tue esperienze. Mi fa piacere ogni tanto trovarti sul mio di percorso, che non sempre scorre parallelo al tuo, ma la cosa più importante è che entrambe andiamo nella stessa direzione. Questo è quello che conta più di tutto il resto. Non chi arriva prima o dopo. Ognuno ha i suoi tempi, c'è chi sosta per un attimo a riposarsi, c'è chi cammina con passo leggero e veloce.
    Quindi lasciaci essere tuoi fans 🙂 quando cominceremo a mettere i poster al muro, allora comincia a preoccuparti ;))
    Scherzi a parte. Grazie davvero per darci questi motivi di crescita.

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