E’ IN GITA UN CANE LO MORSICA AL VOLTO …. CREIAMO IL MOSTRO ….

Domenica mattina, mi portano al campo il quotidiano della mia zona “LA PROVINCIA PAVESE”.

Vengo subito colpita dal grande titolone che c’è in prima pagina “BIMBO SFIGURATO DA UN CANE“…
Ricerco l’articolo e lo trovo a pagina 12.
Solo per il fatto che si trova in pagina 12 mi fa comprendere che forse non è poi così grave, ma sono curiosa e inizio la lettura.

L’articolo incomincia così:

“CERTOSA. Gabriele, quattro anni compiuti a dicembre, ha un lungo cerotto sul viso. Copre i punti di sutura che gli hanno messo i chirurghi della Pediatria del San Matteo per ricomporre lo squarcio provocato dal morso di un cane. Un alano. E’ accaduto giovedì mattina, durante una gita didattica della scuola materna di Certosa a cascina Colombera, a Casarile.”

prosegue…..

“Venerdì ha subìto il primo intervento, domani mattina il piccolo tornerà in sala operatoria dove un chirurgo plastico gli ricucirà la ferita per fare in modo che la cicatrice deturpi il meno possibile il suo viso. «Ci stiamo ancora chiedendo come sia potuta accadere una cosa simile – dicono Fabio e Luisa, i genitori del piccolo – . Fosse caduto da uno scivolo, si fosse fatto male per una causa imprevista l’avremmo capito. Ma lasciare un cane di quelle dimensioni, anche se considerato inoffensivo, a contatto con bambini di quattro anni ci sembra quanto meno una negligenza».”

….

L’incidente, da una prima ricostruzione, è avvenuto sotto un portico, mentre i bambini divisi in gruppetti erano intenti a disegnare. «Il cane – spiega il padre del piccolo – era seduto sotto un tavolo. E quando le maestre hanno chiesto spiegazioni sulla sua presenza gli sarebbe stato risposto che era tranquillo, assolutamente innocuo. Avendo la responsabilità di tanti bambini, più di una ventina, non avrebbero comunque potuto porre qualche obiezione? Chiedere, per sicurezza, che venisse allontanato? Un cane di quella stazza, anche se buonissimo, potrebbe comunque far male. Magari con una zampata, per gioco». Cosa abbia fatto scattare la reazione dell’alano è ancora da chiarire. Da quanto è stato finora ricostruito sembra che sia balzato verso il piccolo Gabriele che sedeva accanto a due compagne di scuola. Un attacco fulmineo. Il piccolo ha gridato, i suoi compagni di classe anche di più, spaventati dal pianto e dal sangue sul suo viso. Le maestre sono intervenute immediatamente e hanno chiesto l’intervento del 118. “

….

“Vorremo evitare che episodi del genere possano accedere ad altri bambini – spiegano i genitori del piccolo. Quando di affida il proprio figlio alla scuola ci si aspetta che le persone adulte e quindi responsabili, provvedano a fare in modo che non ci siano pericoli. Un cane grane quanto un alano che coesiste con bambini di 4 anni ci sembra una negligenza.”

Che dire di questo articolo, che come al solito rimango allibita dalla facilità con cui si costruisce un caso da prima pagina.
Mi scuso in anticipo se posso sembrare insensibile per il piccolo Gabriele. 
Sono convintissima che il piccolo si sia preso un bello spavento. 
Senza contare che il tutto è stato condito con urla degli adulti e grida dei bambini spaventati.
Forse tutto questo ha peggiorato la situazione portando il piccolo malcapitato a uno spavento maggiore. 
Mi immagino la scena…
Quindi credetemi quando faccio gli auguri di pronta guarigione al piccolo. 
Sicura che i medici del San Matteo di Pavia abbiamo fatto un bel lavoro … per far si che quella cicatrice con il tempo diventi invisibile o alla peggio che ne rimanga un lieve brutto ricordo.

Parliamo ora del morso. 
Io nasco come allevatore e poi come educatore cinofilo. 
I miei cani sono altra cosa che la razza indicata… sono Cani  Lupi Cecoslovacchi, solo l’aspetto incute terrore… il lupo cattivo… ma vi posso garantire che se quella bocca (alano) avesse voluto far un danno serio, non avrebbero rimandato a lunedì l’intervento plastico, ma sarebbero intervenuti subito e in modo massimo.
Un morso al volto ad un bimbo può essere devastante… e mortale… e questo non ve lo dico, ora perchè sono un educatore o allevatore ma perchè nella mia esperienza passata ho lavorato per diversi anni in pronto soccorso e in ambulanza e di morsi seri ne ho visti parecchi.


Con questo non voglio dire che l’accaduto non sia grave e che non ci sia responsabilità sia parte della struttura, che dalla parte degli insegnanti… 

Altra cosa che salta all’occhio, l’attenzione si è portata sul cane, ma nessuno sa spiegarsi come sia successo.
Resta inteso che io non lascerei mai solo un bimbo neanche con un cane microscopico, non perchè non mi fiderei dell’animale, ma perchè non mi fiderei dei bambini.
Purtroppo i nostri figli sono maleducati con gli animali, ma nel senso vero del termine della parola.
I nostri figli non sanno riconoscere una gallina da una mucca, confondono le loro dimensioni perchè viste solo attraverso i libri o la televisione. 
Idem con i cani e i gatti, che molto spesso li vivono come giocattoli, ed ecco dove nascono le incomprensioni.
Mi ricordo che quando ero bambina più di 35 anni fà, ero attorniata dai cani, ma nessuno di loro mi aveva mai morso senza ragione.


Gli adulti mi avevano insegnato a non dar fastidio a loro, in caso contrario gli stessi cani, mi avrebbero insegnato a portargli rispetto…e come tutti i bambini, anche io ero al mio tempo un Bastian Contrario… venni a mia volta morsa… ma in quell’occasioni non ebbi nemmeno il coraggio di lamentarmi e di piangere perchè sapevo che mi sarebbe arrivata la seconda punizione…
Erano sicuramente altri tempi… dove i bambini potevano giocare tranquilli nelle corti, in mezzo alla polvere, dove la merenda era fatta di pane zucchero e burro, oppure pane e mortadella..dove i giochi si inventavano e i nostri cani vi prendevano parte… 
Dal canto mio non avevo bisogno delle aziende didattiche, i miei mi mandavano ogni estate a casa degli zii nel veneto, dove avevano una azienda agricola.
Dove noi ragazzini aiutavamo a pulire le raggiere dai bachi da seta, e dar sul la colla ai fiori di tabacco, oppure ad aiutare a voltare il fieno… a munger le mucche … e bere del latte appena munto, anche se per chi come me non era abituato, il mal di pancia era assicurato.. ma sono sopravvissuta.
Mi ricordo la nascita di un vitello, i pulcini, e la caccia alle uova… per non tralasciare i maiali.
I nostri figli, nati in una società di cemento priva di principi, non conoscono tutto questo e diventano maleducati, a volte quasi autorizzati a fare un dispetto ad un animale… ma non è così che ci si comporta.
E questo molto spesso lo noto quando faccio lezione ai bambini e ai loro cani.


Ben attenti io non dico che sia accaduto questo, però neanche dall’articolo si capisce bene la dinamica.
Quello che viene messo in risalto è solo il morso al volto, il cane cattivo… un balzo fulmineo… 
Senza occuparsi del vero perchè… che forse sarebbe più utile…


Sarà per deformazione professionale ma io sono dalla parte del cane… 
Mi spiace se posso sembrare insensibile … anzi mi auguro che Gabriele guarisca presto ma ancor di più che crescendo non manifesti paure profonde verso questo animale…che se gestito bene è un animale fantastico… 


Non dimentichiamoci che i cani non hanno colpe, le vere colpe sono solo le nostre…
Gli adulti si devono prendere l’obbligo di insegnare ai nostri figli come ci si comporta, come hanno l’obbligo di mettere i nostri figli in sicurezza… Cani e Bambini sono una nostra Responsabilità sempre… fino alla loro maggiore età.


Quello che mi da più noia è la notizia mediatica… tenuta nel cassetto fino a domenica mattina, forse erano a corto di incidenti che capitano spesso al sabato sera o catastrofi varie…  l’accaduto è successo giovedì la notizia compare la domenica… 


Monopolizzare un accaduto a volte può solo portare ulteriori paure… 
Meno male che esistono aziende agricole che danno la possibilità ai nostri figli di conoscere quella cosa chiamata Natura… 
Conoscere gli animali, toccarli, sentire il loro profumo, certo il profumo di una capra o di un cavallo, non è mai come quello di un profumo dalla nota marca. 
Avere le mani sporche di terra oggi giorno inorridisce le mamme, che corrono subito a pulirle con le salviette disinfettanti… 
Sporcasi i vestiti d’erba… odorare il profumo dell’erba tagliata… giocare con i soffioni (i semi che producono i denti di cane chiamato tarassaco)… sono esperienze che andrebbero fatte ….
Tutto questo molto spesso non accade più ai figli del cemento.. 


Come sempre dico ai miei Stage, Bambini e Cani sono una combinazione formidabile, ma entrambi devono essere guidati da figure consapevoli di questa unione… non basta metterli insieme…
Un bambino può trarre giovamento dalla convivenza con un animale, perchè impara a rapportarsi con un altra specie e diventare sensibile ai bisogni altrui… 
Occuparsi di un animale può essere gratificante per un bambino…


Non distruggiamo tutto questo… la vita dei nostri figli… non deve essere solo fatta di televisione, giochi, video game, mc Donald … i nostri figli meritano molto di più….


Concludo ancora con un caro augurio di pronta guarigione al piccolo Gabriele… 


Vostra Katia



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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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9 risposte a E’ IN GITA UN CANE LO MORSICA AL VOLTO …. CREIAMO IL MOSTRO ….

  1. Martina ha detto:

    E rieccomi a condividere di nuovo PAROLA PER PAROLA quanto ha scritto Katia! (sembra mi legga nel pensiero).
    Non voglio sembrare dura e distaccata, questi fatti toccano molto anche me. Purtroppo viviamo in una socetà dove oltre a costruire gli animali in peluche, o in cani-robot abbiamo trasformato i bambini in piccoli umani spocchiosi e arroganti (con questo non voglio fare di un erba un fascio).
    Ho notato che pochi bambini sanno approcciarsi in modo corretto a un cane, e la colpa, mi dispiace dirlo, ma è dei genitori o della persona che si assume la resposnabilità di EDUCARE i bambini, che non vedono più in la del loro naso.
    Noi facciamo tanta scuola a volte con esercizi INUTILI E ASSURDI, per EDUCARE i nostri cani a vivere a contatto con la realtà odierna, e ai bambini permettiamo di tutto e di più. Mi chiedo cosa aspettano da noi a introdurre un test cantonale obbligatorio per i bambini soggetti a restrizioni ergo: i bambini problematici.
    Ma il punto non è questo.
    Con i miei cani ho sempre cercato di fargli incontrare dei bambini educati e a modo, così che non vivessero esperienze traumatiche con i piccoli umani. Ma il lavoro viene subito rovinato dal bambino di turno (in questo caso il mio cuginetto più piccolo di 4 anni), che in 30 secondi ha: strappato un'orecchio al cane, tirato la coda, messo un dito nell'occhio, tirato una botta sulla testa del cane. Naturalmente subito ripreso aspramente da me. Fortuna vuole che i miei cani hanno imparato ad essere tolleranti e pazienti, quindi non hanno avuto nessuna reazione nei suoi confronti, nè nei confronti di altri bambini, ma il rispetto a questo bambino chi glie lo ha insegnato? Dove sono i genitori? A volte basta anche un movimento brusco, un gesto strano, un approccio errato, un cappellino in testa e il danno è fatto! Non basta fare figli e lasciare che crescano da soli arrangiandosi e lasciandoli fare le loro esperienze per “farli crescere”, perchè allora vuol dire che consideriamo il bambino in grado di relazionarsi al comportamento del cane e afforntare le conseguenze del loro comportamento; cosa per altro errata perchè al primo ringhio: IL CANE È AGGRESSIVO E VA SOPPRESSO. Un momento: ma come è stata esattametne la dinamica dei fatti? A volte non sappiamo relazionare noi stessi ai nostri cani… figuriamoci un bambino.
    La mamma lupa non mette mai i suoi cuccioli alla mercè del mondo se prima non è sicura che abbiano tutte le informazioni per poter affrontare quello che c'è fuori dalla tana (predatori, situazioni di pericolo ecc) nel nostro caso la socetà moderna.
    Vorrei concludere questo mio commento, con una piccola riflessione: amo moltissimo i bambini, prego e spero che quel giorno che il Signore vorrà farmi il dono di averne IO SIA IN GRADO E CAPACE di seguire, insegnare e approcciare nel modo corretto i miei figli ai nostri cani ed ai cani estranei. Spero di potergli trasmettere quegli insegnamenti necessari per la convivenza serena con gli animali. Vorrei inoltre raccomandare, come ha scritto Katia, di NON LASCIARE MAI un bambino solo con il proprio cane. Non perchè il cane può essere pericoloso, ma perchè i bambini sono imprevedibili, non conoscono il linguaggio, non sono pronti! Quindi non ci si può fidare MAI!!! Ricordiamoci che abbiamo delle responsabilità, cerchiamo di esserne all'altezza! Vorrei puntualizzare un'ultima cosa… sbagliare sbagliamo tutti, non è che quando abbiamo figli insieme alla placenta esce il manuale del BUON GENITORE (a pagina 29. c'è scritto cosa fare se tuo figlio comincia a fumare), ma dagli errori dobbiamo essere in grado di imparare, per miglirorarci, e dobbiamo essere in grado di affrontare le conseguenze dei nostri errori. Nel caso del piccolo Gabriele il tutto si è concluso con un cerotto, ma se l'alano avesse veramente voluto far del male al piccolo, penso che avremmo letto un'altro articolo…

  2. Anonimo ha detto:

    Dopo quello che avetr svritto spero solo che al vostro bel visino capiti quello che e successo a quello di gabriele e nella stessa modalita con la quale e successa a lui cosi possiate davvero capire qualcosa sulla natura degl animali

  3. Ricevo questo commento da un Anonimo naturalmente che non ha il coraggio manco di firmarsi.. quindi solo questo merita nota.
    Non si preoccupi di morsi ne ho presi tanti, entrambe le mie mani riportano danni, e anche il mio volto ha qualche segno…
    E' il mio lavoro, ma quando è capitato la colpa è sempre stata mia, con i miei cani…
    E quando è capitato con i cani dei miei clienti, è sempre accaduto perchè la gente vuole il cane e poi non sa gestirlo…
    Altra cosa e spero che lei non ne abbia male visto l'augurio che mi fà, forse è il caso, che non si nasconda dietro ad un Dito ma che guardi alla Luna… I cani fanno parte della nostra società siamo noi che li abbiamo voluti,e siamo noi che dobbiamo fare in modo che queste cosa non accadano… se fanno paura gli animali non andate nelle fattorie didattiche, andate agli zoo con gli animali rinchiusi.. è capitato e non doveva capitare…. la responsabilità è demandata sempre all'uomo…

    ripeto, spero che Gabriele guarisca presto, e che di questa avventura non ne rimanga traccia nella sua memoria.. e neanche sul suo volto…

  4. Mario Bernardi ha detto:

    Caro anonimo (complimenti per il coraggio), dalle sue parole si capisce quanto la cattiveria si insita nell'essere umano e non negli animali, i quali reagiscono istintivamente alle situazioni, il più delle volte in base alle loro esperienze di vita (fatte o non fatte).
    Dal suo commento (o minaccia) si capisce che lei non ha mai vissuto con un cane, ma probabilmente ha un bambino ineducato al rapportarsi agli animali… mi spiace per lui e per quello che si perde ma c'è sempre tempo per crescere e migliorare.
    Il male non si augura a nessuno, quindi le auguro tutto il meglio per la vita, a lei e ai suoi cari

  5. Martina ha detto:

    Caro Anonimo, non ho ben capito se il messaggio era rivolto solo a Katia o in parte a Katia e in parte a me. Ma visto che mi sento un poco presa in causa, vorrei specificare due cose. Dal momento che la mia esperienza nell'ambito della cinofilia è appena cominciata non starò qui a dirti che sono piena di cicatrice, morsi e segni di “guerra”, in quanto ne devo ancora imparare di lezioni nella mia vita.
    Una cosa mi preme raccontarti: quando avevo l'età del piccolo Gabriele sono stata morsa anch'io, dal cane di un mio famigliare, il quale mi ha trapassato un braccio e staccato un pezzo di carne vicino all'ascella. Non mi va di stare qui a raccontare la dinamica dei fatti, ma sai cosa hanno detto i miei genitori? Primo di non fare del male al cane perchè era colpa loro, visto che io ero una discola, ed ero riuscita a sottrarmi al loro controllo (d'altra parte siamo in 4 figli… non è che hano diecimila occhi). Non mi hanno detto niente, sono andata in ospedale, una volta uscita mi hanno detto che dovevo imparare che i cani non sono delle masse inermi di pelo cha manipolare toccare, che ero stata fortunata di aver ricevuto questo avvertimento. Vuoi sapere come è andata a finire? Il cane è stato picchiato talemente tanto che ha avuto un emmoragia interna ed è morto… ci ha messo un giorno a morire… lentamente! Il propietario del cane era mio zio; ma dopo il tuo commento posso paragonarlo a te. Sia io che i miei genitori ci augurammo che MAI NESSUN CANE FINISSE SOTTO NUOVAMENTE SOTTO LE SUE SGRINFIE! Ricorda che il rispetto, parte dal più piccolo essere vivente che vive sulla terra. Inoltre non si augura mai del male alla gente, perchè non si sa mai cosa ci riserva il futuro, è vero che ci è stato dato il libero abritrio, ma ci sono cose che l'uomo non può controllare (e aggiungerei per fortuna che non può farlo). Visto che lo ha già fatto qualcuno, ti auguro ogni bene del mondo, ma nel contempo prego che mai nessun animale possa finire tra le tue mani.

  6. Martina ha detto:

    ps nel frattempo sono passati tanti anni, sono guarita, è rimasta una piccola cicatrice, ogni volta che la guardo penso a quel cane e gli auguro di poter correre felice sul ponte dell'arcobaleno, fino a quando ci ricontreremo di nuovo 🙂 e allora sarà per sempre.
    Poteva farmi davvero male, ma ha scelto di avvertirmi.
    I miei genitori non ne hanno fatto un dramma, non sono rimasta traumatizzata, conduco una vita normale con due cani lupi cecoslovacchi, ho imparato (o almeno sto cercando di farlo) di comprendere e rispettare gli spazi, i bisogni, i segnali e quant'altro. Ma sicuramente ne dovrò prendere ancora di morsi nella mia vita… 🙂 e forse i peggiori non sono quelli dei cani… a buon intenditore…

  7. Emanuela ha detto:

    Gli incidenti capitano e soprattutto quando ci sono in mezzo creature imprevedibili come i bambini. Un attimo sono seduti al tavolo belli composti e l'attimo dopo stanno infilando le dita nella presa di corrente. Bisogna stare attenti, sempre vigili e allerta oppure lasciare che facciano le loro esperienze, che si sbuccino le ginocchia, che si prendano le beccate dalle galline (che non vivono nei frigorefiri e non hanno 6 zampre come molti bimbi credono) o i peloni dai cani se gli rompono le balle. Perchè se nessuno lo insegna al bimbo, il bimbo imparerà a sue spese che il cane, grande o piccolo che sia, non è una cosa, un giocattolo da trattare come si vuole, ma una creatura vivente che va rispettata e trattata gentilmente altrimenti reagisce. Cosi' come qualsiasi altro animale. In passato generazioni di bambini si son presi pinzate dai cani o graffi dai gatti eppure, stano ma vero, son sopravvissuti senza apparire sulle pagine di un giornale e magari pigliandosi pure 4 scapaccioni dai genitori. Quello che mi lascia sgomenta è la capacità dei genitori moderni di rifilare sempre e costantemente la colpa delle loro mancanze a qualcun altro: al cane, agli insegnanti, alla società, ma mai al loro bimbo adorato cresciuto senza regole.
    Sono gi adulti che devono supervisionare e gestire la situazione, ma evitiamo di drammatizzare un piccolo incidente come qualcosa che andrà a compromettere il fururo del bambino.

  8. Erika ha detto:

    Guardi sig Anonimo, io ho 32 anni ed e 32 anni che vivo con i cani,ho lavorato all'ENPA e tutt'ora sono volontaria…mi creda di cani ne arrivano e non tutti sono dolci e carini,ma l'unica volta che sono stata “pinzata” da un cane è stata solo per colpa mia!
    I miei genitori ed i miei nonni mi hanno insegnato il “rispetto” per tutti gli esseri viventi e gli animali sono esseri viventi,non peluches,giocattoli che gli puoi fare quello che vuoi e stanno li,nell'angolo.Hanno una testa con un cervello,noi abbiamo le mani loro i denti…. Una persona puo dare un pugno,loro un morso…
    mi spiace per il bambino e per i genitori,immagino il dolore e lo spavento,ma un cane ha sempre un motivo per attaccare.

  9. Unknown ha detto:

    la migliore risposta ad un commento anonimo è: no comment! ma voglio anche aggiungere: come ti compiango.
    Carlo

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