MI CONCENTRO SU DI TE … E NON GUARDO GLI ALTRI… IL GIOCO DEL GUARDAMI

Aver la concentrazione del nostro cane su di noi in certi momenti è davvero indispensabile, soprattutto quando si frequentano quei luoghi dove diventa difficile evitare certi ostacoli (altri cani, biciclette, macchine, bambini, autobus, jogger, ect, ect,.) come avviene nelle vie strette di una città, e senza correre nel fastidio di esser giudicati insieme al nostro cane, come soggetti rumorosi o da evitare perchè cattivi.. “cattivi conduttori – cattivi cani”.

Infatti un buon conduttore dovrebbe saper gestire, ma ancor prima dovrebbe conoscere il proprio cane…

Prima di gestire occorre conoscere… ma questo passaggio avviene solo con la convivenza, e quando parlo di convivenza non intendo il limitarsi a possedere un cane… anche perchè possedere un cane è facile, viverlo è tutt’altra musica.
Il conoscere il nostro cane ci permette di prevedere certe sue reazioni, ci permette di conoscere fin dove può spingersi e dove fermarsi, ci permette di conoscere i suoi pregi e si suoi difetti…ecco perchè è importate saperlo GESTIRE…

In questo video vediamo attuare un semplice esercizio, di concentrazione su di noi… l’esercizio del GUARDAMI.
Con l’aiuto di un boccone, portiamo la sua attenzione su di noi, mentre l’ostacolo passa, senza dover incorrere in lotte per calmare o trattere il nostro cane.
Occorre esser molti calmi, e in nessum modo dobbiamo trasferire tensione attraverso il guinzaglio al nostro cane, in questo caso l’esercizio non funzionerebbe perchè lui si renderebbe conto che cè qualcosa che non và.
Altro fatto importante, per una buona riuscita dell’esercizio il soggetto dovrà sentirsi appagato, un cane poco socializzato sia dal punto di vista ambientale, intraspecifico e interspecifico o che relaziona poco con il suo conduttore sarà comunque un soggetto difficile da gestire e di conseguenza sarà poco o per nulla dedito alla concentrazione, perchè troppo attratto da quello che lo circonda, addirittura non ci percepirà quasi come se fossimo noi stessi un fastidio per lui, cercando di allontanarsi da noi, (tirando al guinzaglio).

C’è da ricordare, che alla base di ogni apprendimento c’è la RELAZIONE tra noi e lui… se viene a mancare questo ingrediente… noi non potremmo mai sperare in una buona convivenza…
Pensiamo ai cani che lavorano in ambito del soccorso, o anche semplicemnte quelli che gareggiano negli sport, la loro riscita non è racchiusa solo nelle loro capacità, ma è data anche dalla loro relazione, coesione, affiatamento che li rende una cosa sola con il loro conduttore, cioè l’uomo.

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Autore: Katia Verza
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Informazioni su sulleormedellupo

Mi dedico con passione ai Cani Lupi Cecoslovacchi, alla Educazione Cinofila, e a tutto il mondo del Quattro Zampe... Amo condividere le esperienze di vita con i nostri amici pelosi, con chi nè ha, o con chi ne vorrebbe avere... Il mio motto è: la conoscienza e il sapere non hanno età...
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